Gioco
Callaioli alla guida della nuova Atc Livorno
L’ex assessore di Castagneto Carducci incassa il via libera della associazioni venatorie ed agricole della provincia di Livorno
CASTAGNETO CARDUCCI. Incassa il via libera delle associazini venatorie e di quelle agricole l’ex assessore di Castagneto Carducci Roberto Callaioli. È lui il presidente del nuovo ambito territoriale di caccia denominato Atc Livorno.
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Le recenti modifiche alla legge regionale sulla caccia, hanno previsto un solo ambito territoriale di caccia (Atc), per ogni provincia, unificando gli attuali Atc sub provinciali, Li 9 (area continentale e Capraia isola) e Li 10 (Isola d’Elba), ridefinendone in questo nuovo quadro, il rafforzamento del ruolo e delle competenze conferite. Tutela delle attività agricole, salvaguardia dell’ambiente e conservazione del patrimonio naturale, sono gli elementi che caratterizzano l’accordo raggiunto tra le associazioni agricole Cia, Coldiretti, Confagricoltura e le associazioni venatorie, Confederazione dei Cacciatori Toscani (coordinamento costituto da Arcicaccia Federcaccia, Anuu Migratoristi) e Libera Caccia, per il prossimo mandato del nuovo Atc Livorno, che si è insediato ufficialmente il 12 maggio.
Il nuovo comitato di gestione dell’Atc Livorno, struttura associativa senza scopo di lucro, cui sono affidati compiti di rilevanza pubblicistica, finalizzati al perseguimento degli obiettivi stabiliti dal piano faunistico venatorio, potrà contare su maggiori certezze nella disponibilità di risorse a seguito delle modifiche introdotte nella tassazione regionale. Il loro utilizzo, è stato condiviso, dovrà essere rivolto alla programmazione e gestione del territorio agro silvo-pastorale, nella tutela della selvaggina nobile stanziale, nei miglioramenti ambientali, nella prevenzione dei danni alle produzioni agricole e nella garanzia del rispetto del principio del risarcimento dei danni, causati da fauna selvatica e ungulati, sancito dal Piano faunistico regionale. Le associazioni agricole e venatorie hanno concordato altresì di valorizzare il ruolo della assemblea dei delegati, organo rappresentativo di secondo grado, previsto dalla modifica legislativa, per un maggior coinvolgimento delle comunità territoriali nella gestione delle risorse faunistiche.
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