Il Tirreno

Alghe da rimuovere vietati passeggiate e bagni a sud di Vada

Ordinanza del Comune valida fino al 30 maggio Nocchi: «Progetto da 140.000 euro per pulire l’arenile»

2 MINUTI DI LETTURA





VADA. Divieto di balneazione e interdizione della spiaggia, nei tratti interessati dall'intervento di rimozione delle alghe. Anche se per fortuna le mareggiate invernali hanno portato sulle spiagge un quantitativo di alghe assai meno consistente di quelli degli anni passati, per mettere in atto i previsti lavori di pulizia degli arenili, nel tratto compreso tra il pontile Bonaposta a punta Tesorino, è stato stabilito di riorganizzare l'utilizzo della spiaggia, che, soprattutto negli ultimi giorni in cui il clima è particolarmente caldo, viene già presa di mira dai bagnanti. E se su buona parte dell’arenile della Mazzanta le alghe si trovano ammassate in zone sporadiche, nell’area di punta Tesorino si sono accumulate in modo evidente.

Con l'ordinanza 178 adottata nei giorni scorsi, il settore pianificazione del Comune recepisce la richiesta dell'unità manutenzioni riguardo ad interventi di pulizia dell'arenile, che prevedono la movimentazione di poseidonie, accumulatesi sulla battigia a seguito delle mareggiate invernali. Una pulizia che l'amministrazione ha già messo in conto e che prende il via proprio in questi giorni, così da garantire che per l'avvio ufficiale della stagione turistica la costa a sud di Vada sia in grado di accogliere i bagnanti. «È il progetto di manutenzione e minimo ripascimento - spiega l’assessore alle manutenzioni Piero Nocchi - per il quale abbiamo già stanziato 140mila euro». La ditta che si è aggiudicata l'intervento è la Giuliano Pieri srl, che appunto si occuperà di ripulire la sabbia e rimuovere i cumuli di alghe lungo l'arenile. Per permettere il regolare svolgimento dei lavoro per conto del Comune l'ordinanza 178 prevede l'interdizione di persone o mezzi diversi da quelli del cantiere, nell'area demaniale compresa tra il pontile Bonaposta e punta Tesorino.

Ordinato anche il divieto di balneazione, nei tratti che di volta in volta saranno interessati di volta in volta interessati dai lavori, l'intera area sottoposta a intervento deve essere adeguatamente recintata anche con l'ausilio di apposita segnaletica. Naturalmente l'ordinanza del Comune è stata trasmessa agli enti interessati, vale a dire Capitaneria di porto di Livorno, Guardia costiera locale, Forestale, Arpat, Asl e polizia municipale. L’ordinanza resterà in vigore fino al 30 maggio compreso, giorno entro il quale la ditta incaricata dovrà terminare l’intervento.

Anna Cecchini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa