Sicurezza
Rossi: intervenire sul pronto soccorso
Il presidente della Regione incontra i dipendenti Maffi nel tour elettorale e ritiene interessante la proposta dell' ospedale unico su due presidi
CECINA. Non entra nel merito dell’organizzazione. Ritiene la proposta avanzata dai sindaci di un ospedale su due presidi (Cecina e Piombino) “interessante” e afferma che sulla situazione del pronto soccorso del nostro ospedale “bisogna intervenire”. «Occorre fare di più, indubbiamente - dice il governatore - ho raccolto le segnalazioni e le sollecitazioni durante i miei incontri in zona e per un pronto soccorso che soprattutto in estate cresce bisogna siano trovate soluzioni». Non entra nel merito Enrico Rossi - ieri impegnato nel tour elettorale coi dipendenti della Fondazione Casa Maffi a San Pietro in Palazzi - ma prova a raffreddare il termometro dell’opinione pubblica sullo stato in cui versa la sanità locale. A partire dai timori - avanzati da più parti - di tagli (attività chirurgica ed ortopedica) - e di ridimensionamento dell’ospedale cittadino.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.11407162:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11407162:1652089794/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Voglio rassicurare che decisioni in questa fase non vengono prese. E’ in corso un progetto di riorganizzazione con i dipartimenti interaziendali ma mi sento di dire che non sono da paventare chiusure». Quanto all’unione Cecina-Piombino, l’ha giudicata interessante. «Ho nominato Majno - ha detto Rossi - responsabile dell’area vasta Nord Ovest, avrà il compito anche di raccogliere le istanze delle istituzioni locali». Dopo l’incontro i sindaci di Cecina e Rosignano hanno aggiunto: «Abbiamo assicurazioni che non ci saranno interventi in questo momento. Dopo le elezioni convocheremo i consigli comunali dei comuni della Bvc per fare il punto sul nostro progetto dell’ospedale unico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
