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Lo chef contadino Parisi dalla tv al fronte del porto

Paolo Federighi
Paolo Parisi aprirà un ristorante a San Vincenzo
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Paolo Parisi aprirà un ristorante a San Vincenzo

San Vincenzo: aprirà a giugno il ristorante che punta su prezzicontenuti e pescato locale, l’iniziativa è parte del progetto di riqualificazione della marina

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SAN VINCENZO. San Vincenzo torna a essere un punto esclamativo sulla mappa della cultura e della gastronomia nazionale. E tornerà a esserlo nel suo porto turistico con due eccellenze italiane nel mondo: Paolo Parisi e Oliviero Toscani. Con Parisi si riaffaccia la grande ristorazione sul suolo sanvincenzino, mentre il grande fotografo sarà il responsabile degli eventi culturali che saranno realizzati dalla marina di San Vincenzo all’interno del porto turistico.
Parisi, originario di Massa, chef tra i più importanti a livello nazionale e internazionale, inaugurerà il prossimo 1º giugno il suo locale all’interno del porto turistico. Si chiamerà “Pesce piccolo” e punterà sulla grande qualità a prezzi bassi, sul pescato locale e sui pescatori del luogo. Chef e noto personaggio televisivo, Parisi è anche allevatore, inventore di strumenti da cucina, restauratore e designer, re incontrastato della griglia. Ha accettato la sfida propostagli dalla Marina di San Vincenzo e dal project manager di questa rivisitazione generale del porto, la designer Mariquita Papi, in punta di piedi, raccogliendo idealmente e con umiltà il testimone di Fulvio Pierangelini e Giovanna Bellagotti.


«Non mi sarei mai buttato in quest’avventura – dice Parisi – se non fosse stato per la marina di San Vincenzo e per Mariquita Papi. Mi ha intrigato questo progetto di rivisitazione del porto e della sua anima, pur sapendo che idealmente prenderò il testimone lasciato da due eccellenze nazionali come il grandissimo Fulvio Pierangelini e Giovanna Bellagotti. Il mio sarà un posto dove si mangerà bene con una formula intelligente. In questi anni di crisi si può e si deve puntare su qualità e prezzi accessibili. Vorrei veder mangiare bene con quindici euro. Il mio sarà una sorta di punto ristorativo con il forno a brace che io stesso ho inventato. Servirò il cibo su un banco con contenitori biodegradabili, senza un vero e proprio servizio al tavolo, ma con la cosa più importante: l’attenzione verso il cliente».


Una nuova filosofia quella che propone Parisi: riscoprire i pescatori del luogo e il pescato di questi mari. «Saremo a pochi metri dall’acqua – sostiene – e potremo anche offrire un buon servizio alle barche ormeggiate. San Vincenzo è un luogo legato alla grande cucina, un posto bellissimo. Perché Pesce piccolo? Perché in tutte le marine ci sono le barche, le più importanti delle quali sono quelle dei pescatori. Vorrei valorizzare gli uomini, i pescatori del luogo, per dar loro ragione di esistere. Voglio contribuire a portare a grandi livelli il porto sanvincenzino con una scelta popolare per un piacere altrettanto popolare: con il cibo un povero può godere più di un ricco. Giro costantemente l’Italia e sono indignato dal prezzo medio di un panino».
Artefice di questo progetto generale di rivistazione dell’area portuale è Mariquita Papi. «Il locale di Parisi – dice – farà parte di uno spazio polivalente dedicato all’alimentazione, in cui saranno realizzati incontri dedicati alla scienza dell’alimentazione e alla cultura in genere». Il Pesce piccolo di Parisi sorgerà nei locali di un ex negozio di abbigliamento e di una parrucchiera, accorpati in un unico spazio.

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di Redazione web