Proteste
Via libera al doppio ripascimento
Sul litorale urbano sarà utilizzata la sabbia prelevata dal mare
SAN VINCENZO. La Provincia di Livorno ha autorizzato il 29 aprile scorso i lavori di ripascimento tramite dragaggio di alcuni punti dell’arenile del cento urbano di San Vincenzo. Il via ai lavori è quindi questione di ore. Un ripascimento che il Comune ha ritenuto necessario in vista della stagione balneare, e per il quale ha deciso di utilizzare 120.000 euro provenienti dai residui del 2012, a causa delle numerose mareggiate degli scorsi mesi che hanno prodotto la diminuzione di sabbia in diversi punti dell’arenile e un suo accumulo nei fondali a ridosso delle spiagge, un fenomeno accentuato specie nella zona immediatamente a sud del porto dove all’inizio dell’estate 2014 si era prodotto l’affioramento a battigia non solo di scogli e pietre, ma anche delle fondazioni del locale Serendipity.
Le altre zone critiche sono quelle subito a nord del porto e la spiaggia antistante via Montecristo. Il Comune ha quindi ritenuto urgente l’operazione di ripascimento degli arenili, ricollocando la sabbia depositatasi nei fondali antistante tali spiagge. Dal documento comunale si evince che dal sopralluogo e dal saggio con sonda dei fondali, i tecnici hanno constatato la presenza di sufficienti quantità e spessori di sabbie da pompare a terra.
Un altro punto di accumulo di sabbie accertato è alla foce del Fosso delle Rozze, che sarà oggetto di regolarizzazione degli arenili con prelievo delle sabbie accumulatesi davanti la foce e la loro ricollocazione nella zona deficitaria a nord del porto, e cioè antistante viale Marconi.
L’estensione delle due zone a mare dove avverrà il prelievo è di circa 9.000 metri quadrati ciascuna, mentre quella alla foce del Fosso delle Rozze è di circa 750 metri quadrati. Saranno movimentati 10.000 metri cubi totali di sabbie prelevate rispettivamente per 4.500 metri cubi da ognuna delle due zone individuate a mare, per 300 metri cubi dalla foce del Fosso delle Rozze e per altri 700 dall’arenile a sud del porto con riporto di circa 4.750 metri cubi nell’area immediatamente a nord del porto e di altri circa 500 sul litorale antistante via Montecristo.
Per la movimentazione delle sabbie a terra si utilizzeranno mezzi meccanici comunali, mentre per le operazioni di dragaggio l’ente si è rivolto ad imprese specializzate attraverso un bando a cui hanno partecipato 11 imprese. Ad aggiudicarsi l’appalto da 120.000 euro la Sales Spa che l’ha spuntata sui concorrenti potendo contare sul contenimento dei costi avendo già un pontone, le idrovore e le altre attrezzature in zona.
Paolo Federighi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google