La manifestazione
L’ultimo saluto a Iosello Carmignani
Titolare del mobilificio di Rosignano, è stato molto attivo nel mondo dello sport
ROSIGNANO. Nella notte di martedì è deceduto in seguito all’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito nel 2013 Iosello Carmignani, titolare dell’omonimo mobilificio cittadino. 72 anni, era nato a Rosignano. Persona attiva, sempre disponibile, molto devota al lavoro. Il babbo, Quintilio, aveva cominciato con una falegnameria in un piccolo fondo in via Verdi, a Rosignano Solvay, per poi ingrandire sempre più l’attività che arrivò a gestire per cinquant’anni, finché assunse grosse proporzioni grazie all’impulso che ne seppero dare i figli che ben ne seguirono le orme: Isidoro, ora in pensione, Romano (deceduto nel 2000) e appunto Iosello, il minore. La sede, la cui mostra fu inaugurata negli anni Settanta, è notoriamente in via per Rosignano e Iosello vi operava coi tre figli Valeria, Valerio e Simone e la nipote Donatella. Il Mobilificio Fratelli Carmignani si è fatto apprezzare negli anni per qualità dei prodotti e professionalità della gestione. Vi ha fatto a lungo capo il Gs Carmignani/Del Tongo impegnato nel ciclismo, cui si dedicavano Romano, che ne era il presidente, e Iosello. Una ciclistica di nome, dalla brillante attività agonistica, coi suoi Allievi e Juniores, che organizzò per tanti anni il “Città di Rosignano” e ricevette pure la visita del presidentissimo della Fci Adriano Rodoni. Alessandro Palmieri, Tiziano Saba, Emiliano Cirinei, i fratelli Ilio e Massimo Favilli i nomi di alcuni degli atleti che ne indossarono orgogliosamente la maglia. Rosignano ha perso un imprenditore capace, un uomo onesto e un bravo padre di famiglia. Oggi alle 15 i funerali a partire dalla chiesa di Santa Croce. (f.c.)
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