Il Tirreno

lutti

Aperta l’indagine per omicidio colposo

di Manolo Morandini
L'imprenditore Mauro Paolo Pardo morto a 49 anni
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L'imprenditore Mauro Paolo Pardo morto a 49 anni

Cecina, il 7 maggio alle 15 i funerali di Mario Paolo Pardo, morto a 49 anni a distanza di 2 giorni dalle dimissioni dal pronto soccorso di Cecina

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CECINA. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo. La procura di Livorno ha aperto il fascicolo a seguito dell’esposto ai carabinieri contro l’Azienda sanitaria 6 di Livorno presentato dai familiari di Mario Paolo Pardo, morto il 4 maggio all’età di 49 anni dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso di Cecina due giorni prima. Per adesso non ci sono indagati. Saranno i risultati dell’autopsia, che è stata effettuata il pomeriggio del 6 maggio dal medico legale Luigi Papi su incarico del sostituto procuratore della Repubblica Antonella Tenerani, a fornire elementi utili allo sviluppo dell’inchiesta.

Il malore fatale nella sala di aspetto del medico di famiglia. Il signor Pardo si è accasciato a terra ed è deceduto nel tragitto che da piazza Guerrazzi lo porta in ambulanza al pronto soccorso, alle 19,30 del 4 maggio. Aveva 49 anni e lascia la moglie Tina e i figli Giovanni di 23 anni, Jennifer di 19 e Francesco di 17. Un dolore composto quello dei familiari, che tuttavia vogliono vederci chiaro. L’uomo era uscito dal pronto soccorso di Cecina nella tarda mattinata del 2 maggio, dopo una notte in osservazione, con una diagnosi che parla di sintomi influenzali uniti a uno stato ansiogeno.

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Nel pomeriggio del Primo maggio il signor Pardo stava lavorando nel bar ristorante, La Pinetina a Vada, gestito dalla famiglia, quando si è accasciato a terra. Accusava dolori al petto. E la moglie Tina lo porta di corsa al pronto soccorso. E da qui esce la mattina del 2 maggio. Ma nei giorni successivi continua a non sentirsi bene. I dolori al petto persistono e per questo motivo decide di farsi visitare dal medico di famiglia. È servita una notte insonne e di dolore alla moglie Tina e ai figli per prendere la decisione di suonare alla porta dei carabinieri della stazione di Cecina. Assistiti dall’avvocato Paolo Porciani presentano l’esposto denuncia con cui chiedono di far luce sull’operato del pronto soccorso di Cecina. Su quel ricovero con dimissioni della mattina del 2 maggio. «Mio padre ha continuato nei giorni successivi ad accusare dolori al petto», sottolinea la figlia Jennifer.

Concluso l’esame autoptico il sostituto procuratore della Repubblica Tenerani ha restituito la salma ai familiari. E questo pomeriggio alle 15 si celebrerà il funerale presso la cappella del cimitero comunale di Cecina, curati dall’impresa funebre Frongillo che è stata anche incaricata di trasferire la salma dall’obitorio dell’ospedale alla sala mortuaria del cimitero dove è stata effettuata l’autopsia. Sui risultati dell’esame autoptico vige il più stretto riserbo. Eppure è da questi esami che ci si aspetta di sciogliere i dubbi sulle cause del decesso di Mario Paolo Pardo, originario di Niscemi ma da anni residente a Cecina.

Dall’Azienda sanitaria di Livorno vige il più stretto riserbo in attesa dei risultati dell’autopsia e delle decisioni del sostituto procuratore Tenerani. C’è solo una conferma: «Al pronto soccorso di Cecina sono stati eseguiti gli esami previsti dal protocollo sanitario».

 

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