Il Tirreno

Una stilista cecinese firma gli abiti della principessa

di Federica Lessi
Una stilista cecinese firma gli abiti della principessa

Cecina, Francesca Baldanzi frequenta l’Accademia italiana di Firenze La sua collezione è stata acquistata dalla moglie dell’Emiro di Sharjah

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CECINA. È stata invitata a sfilare con i suoi abiti negli Emirati Arabi. Ha solo 22 anni Francesca Baldanzi, cecinese che frequenta l’Accademia Italiana di Firenze per diventare stilista. A metà aprile ha debuttato con la sua prima sfilata, ma ha già ottenuto un’occasione che tanti giovani le invidieranno: la sua collezione è stata apprezzata dalla principessa Sheikha Jawaher Bint Mohammed Bin Sultan Al Qasim, moglie dell’Emiro di Sharjah, che si è offerta di acquistarla, ed è stata invitata negli Emirati Arabi per una sfilata.

Francesca Baldanzi è una ventenne entusiasta, si è diplomata all’istituto tecnico commerciale di Cecina, ma fare i conti non era la sua strada. «Mi è sempre piaciuto disegnare vestiti – dice – ho iniziato undici anni fa con mia zia Franca che fa la sarta a Vada. Appena finito con ragioneria sono andata a studiare a Firenze dove vivo ora. Il 16 aprile ho fatto la mia prima sfilata con l’Accademia, a dicembre discuterò la tesi e sto pensando a qualche tema orientale».

Questo mondo le è entrato nel cuore con un progetto di collaborazione dello “Sharjah Business Women Council”, un organo che promuove la partecipazione delle donne all’economia e dipende dagli uffici di sua altezza la principessa di Sharjah. L’associazione è venuta a Firenze per presentare i prodotti e le tecniche della tradizione araba, e gli studenti dell’Accademia sono stati invitati a fare un progetto di collaborazione. «Ci avevano detto che c’era possibilità di andare negli Emirati se partecipavamo ma nulla di più – racconta –. Ho deciso di aderire perché ero rimasta colpita da quei ricami e dai colori strepitosi. In particolare dai ricami che erano fatti con una cordicina e un filo di lamè intrecciato. Volevo farci delle applicazioni per la mia collezione. Invece ho realizzato perfino una mantella e un paio di maniche. Li ho applicati su un panno di lana e ho fatto dei capi ispirati alla cultura araba ma reinterpretati col nostro stile. Ho realizzato tutto da sola, zia Franca mi ha aiutato a tagliare un damasco».

Alla sfilata grande successo, con applausi delle donne di Sharjah. «Dopo quattro giorni arriva l’offerta per e-mail dell’assistente della principessa con l’offerta di comprare tutta la collezione: nove pezzi in tutto per cinque outfit. E l’invito a sfilare a Sharjah!». Forse merito della disinvoltura con cui ha affrontato un mix culturale così diverso, Francesca Baldanzi prossimamente volerà negli Emirati Arabi. E quanto chiederà alla principessa per questa collezione? «Non ci ho ancora pensato!», esclama spiazzata.

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