Proteste
Riforma della scuola, luci e ombre
«Ok inglese, economia e diritto. Troppo potere ai dirigenti»
CECINA. Nel giorno dello sciopero generale della Scuola al quale hanno aderito tutti i sindacati, i Riformisti e Socialisti Bvc chiedono di evitare strumentalizzazioni: «La nostra Scuola ha sicuramente bisogno di una riforma profonda che la renda competitiva ed adeguata ad una società che sta profondamente cambiando. La lotta quindi (attraverso il percorso parlamentare ma anche tenendo conto della esigente di base dei docenti, dei dirigenti scolastici ma soprattutto degli alunni e delle loro famiglie) deve condurre ad una riforma giusta, adeguata, moderna e rapida». Poi affermano: «Alcuni spunti del disegno di legge vanno dunque sostenuti: l'alternanza scuola lavoro in tutti gli istituti superiori, il rafforzamento dell'educazione musicale, sportiva e della lingua inglese, l'introduzione dell'economia e del diritto in tutta la scuola superiore, il curriculo scolastico flessibile. Altri punti del disegno di legge, invece, vanno sicuramente modificati e discussi: il potere del dirigente scolastico che dovrebbe firmare - quasi in solitudine - il progetto educativo triennale di ogni singola scuola e assumere e licenziare i docenti - il bonus - molto propagandistico- di 500 euro dato agli insegnanti per l'aggiornamento pagandosi magari anche la prima di un teatro, la formazione e l'immissione in ruolo dei docenti senza tener conto dei diritti acquisiti, il sostegno finanziario alla scuola privata e parificata, un eccessiva introduzione, anche nei termini linguistici, di modelli anglofoni ( school bonus, education in a digital, country recommendation ecc). La nostra scuola non può essere ostaggio di nessuno, neppure di categorie professionali o di gruppi politici. Noi, perciò, come Riformisti e Socialisti non ci accodiamo al vociare generale e qualunquistico, noi cerchiamo di lavorare insieme a tutti i soggetti disponibili a far nascere, in tempi certi e ragionevoli, una scuola nuova per una nuova nazione, democratica e progressista».
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