Finanza
Nuova endoscopia in ospedale
Cecina, la strumentazione su cui l'azienda sanitaria 6 di Livorno ha investito 250.000 euro promette un salto di qualità nella diagnostica. I direttore generale Eugenio Porfido: Fino a 3 mesi fa per questi esami era necessario arrivare a Pisa
CECINA. Sette nuovi strumenti per i servizi di endoscopia. A presentarli in ospedale il direttore generale dell’Asl 6 Eugenio Porfido. Per le attrezzature già presenti in reparto e funzionanti da quasi un mese, la spesa è stata di 250.000 euro, mentre il totale compresi gli altri presidi supera il milione.
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Gli investimenti garantiranno maggiore qualità dell’immagine, grazie agli schermi in alta definizione, la possibilità di individuare meglio le aree patologiche, migliorando così la diagnostica, e una facilità di archiviazione. Con Porfido, alla presentazione i direttori sanitario Carlo Giustarini, amministrativo Antonella Valeri, del nosocomio Giovanna Poliseno, del dipartimento di chirurgia generale Giuseppe Meucci, dell’unità di gastroenterologia Giovanni Niccoli e il responsabile dell’attività distrettuale della Bassa Val di Cecina Franco Berti. Gli schermi, le memorie e il resto dei componenti permetteranno di inserire nel referto e sulla cartella clinica foto, video e dati, aiutando così i raffronti nel corso del tempo valutandone l’evoluzione sia delle patologie che delle terapie adottate.
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«Si tratta – spiega Porfido – di un potenziamento della realtà sanitaria, in quanto procediamo verso il miglioramento della qualità delle strutture presenti in azienda. Comprendiamo la preoccupazione dei cittadini, ma sottolineo che la sanità toscana è ottima. Inoltre, è uno dei pochi settori che in Italia continua a cambiare. Non dimentichiamo, inoltre, che fino a tre mesi fa per questi esami era necessario arrivare a Pisa. Oggi, è possibile farli qui». Le attrezzature, confermano Meucci e Niccoli, sono più performanti e leggere e di conseguenza migliorano le procedure. «Lavoreremo meglio, in quanto la tecnologia permette di velocizzare le attività», afferma Poliseno.
Un rapido giro in reparto aiuta a capire e chiarisce dal punto di vista visivo quanto conti l’innovazione. Gli schermi sono più grandi rispetto ai precedenti modelli. Un aspetto che, complice l’illuminazione potente e l’immagine più definita, aumenta i dettagli per esempio delle mucose e dello stomaco in genere. «Un arricchimento del centro endoscopico della città», sottolinea Meucci. L’investimento rientra nel piano di rinnovo dei reparti di endoscopia presenti negli ospedali dell’Asl 6.
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