Il dolore
Sei milioni in cassa, ma non si spendono
Bilancio, approvato il consuntivo 2014. Il Comune ha un avanzo che però non può investire per il patto di stabilità
ROSIGNANO. Il consuntivo di bilancio del 2014 del comune di Rosignano vede un avanzo di amministrazione di oltre 6 milioni di euro. Un disavanzo, che non è passato inosservato ai gruppi di minoranza in consiglio comunale, che in molti casi si cheidono perché non sia possibile spendere quei soldi.
Ma, come ha spiegato l’assessore Daniele Donati: «i sei milioni non sono avanzati perché l’amministrazione comunale non voglia investire questi soldi, ma semplicemente perché ce lo impone il patto di stabilità. Con questo avanzo di amministrazione e con il nuovo sistema di “contabilità armonizzata” dobbiamo sottostare ad alcuni parametri di virtuosità; parametri con i quali speriamo in possibili allentamenti del patto di stabilità”. Il consuntivo di bilancio «vede una riduzione importante, di 4 milioni e 705 mila euro, sulla spesa corrente- continua Donati - ed abbiamo ridotto inoltre l’indebitamento. Tutti elementi che rafforzeranno il bilancio futuro». Insomma, impossibile spendere quei sei milioni, che invece rappresenterebbero una boccata di ossigeno per un territorio dove gli investimenti da fare sarebbero davvero molti.
Durante la presentazione del rendiconto in consiglio comunale particolare attenzione da parte dei gruppi di minoranza, le cifre relative alla tassazione: 10 mila 998 euro circa è stato il gettito dell’Ici/ Imu, poco più di 314mila euro sono arrivati dalla tassa di soggiorno (297mila 637 era stato l’introito nel 2013). Un dato, quest’ultimo, in crescita anche grazie al trend positivo relativo alle presenze turistiche sul territorio comunale.
Le previsioni di entrata per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, la voce che ha fatto più discutere, è di 8milioni e 226.266 euro; si parla di previsione perché risultano incassati, al 31 dicembre del 2014, 2milioni e 58mila euro circa. «Ciò si deve – si legge nella relazione di bilancio - al rinvio da parte del consiglio comunale, della scadenza del pagamento del saldo Tari al 15 febbraio 2015».
Altra nuova tassa: l’Irpef che ha portato nelle casse del comune 1milione e 744mila 819 euro. Infine, tanto per citare alcune voci, il dato relativo alle sanzioni amministrative al codice della strada. Le multe hanno portato 308mila 428 euro.
Tra le spese, quelle per i 301 dipendenti comunali. Spese che per il 2014, si sono attestate a 11milioni 188mila 308 euro, con un costo medio per dipendente di 37mila 170 euro.
Alessandra Bernardeschi
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