Il Tirreno

Ortopedia e Utic da salvaguardare

5 Stelle sulla sanità locale: «Pronto soccorso, situazione inaccettabile»

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CECINA. Difesa degli ospedali periferici, no ai tagli dei posti letto e il sistema per intensità di cura. Lo sostengono in un comunicato congiunto il Movimento 5 Stelle di Cecina e quello di Rosignano. «E' necessario che i reparti cardine dell'ospedale di Cecina siano preservati e potenziati laddove sia accertata una chiara necessità. Ad esempio Ortopedia e Utic (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica) sono reparti che devono essere garantiti e potenziati e non distribuiti su più presidi ospedalieri, secondo la recente idea degli ospedali in rete, e non ci deve essere nessuna eliminazione del centro nascite di villa marina a Piombino e dell'Ortopedia chirurgica di Cecina. E come non citare l'attuale situazione del Pronto Soccorso, un servizio essenziale ed indispensabile per garantire la salute del cittadino, ma che ha oramai raggiunto livelli inaccettabili? Le file interminabili ed i frequenti disservizi hanno un carattere di quasi quotidianità: spesso il personale è insufficiente per rispondere alla domanda dei malati ed appare evidente, dagli episodi riportati dai giornali negli ultimi tempi, che la situazione è inadeguata a sopperire alle reali necessità del territorio.Medici, infermieri e personale ospedaliero, devono essere garantiti in numero sufficiente per offrire un servizio sanitario pubblico all'altezza delle tasse pagate dai cittadini». I 5 Stelle chiedono lo scioglimento della Società della Salute come sta facendo il comune di Livorno.

«Infine ci auguriamo che l'accorpamento delle Asl, tanto auspicato dalla Regione, non sia invece un altro stratagemma per andare verso un'insopportabile ulteriore riduzione dei posti letto garantiti e dell'offerta sanitaria, in linea con l'attuale politica Regionale incentrata su tagli a servizi e personale anziché orientata alla riduzione degli sprechi. A chi potrebbe porre la domanda su dove trovare i soldi, viene spontaneo rispondere che il buco di 400 milioni di euro della sanità a Massa, di cui questa amministrazione regionale targata Pd è stata responsabile, potrebbe fornire un'ottima copertura finanziaria. Per questo attendiamo con ansia di conoscere, dagli organi giudiziari, che fine abbiano fatto questi soldi pubblici».

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