Sicurezza
Cresce l’impresa del “panino”
San Vincenzo, dal Casotto di Baratti all’avventura in uno storico pub
SAN VINCENZO. La loro è la storia di un’amicizia che è diventata impresa, solida e di successo, uno dei punti di accoglienza più conosciuti in Val di Cornia, nel golfo di Baratti. E ora si apprestano a fare il bis a San Vincenzo. Alle polemiche in cui loro malgrado sono stati coinvolti con la paninoteca a quattro ruote “Il Casotto di Baratti”, che gestiscono sul prato del golfo, Giovanni Procopio e Fabio Russo, non vogliono prestare orecchio. Loro si attengono a quanto le autorità dispongono.
Preferiscono continuare a fare progetti insieme, con l’entusiasmo e l’amicizia che li unisce fin da bambini: un legame che è anche la molla che li spinge ad andare avanti nel lavoro, nonostante la crisi e addirittura a spingersi oltre, inventandosi una seconda attività, naturalmente sempre in tandem e sempre con lo spirito imprenditoriale che li contraddistingue.
«Lavoriamo insieme dal 2007 – dice Procopio – e di panini in questi anni ne abbiamo preparati a migliaia. Qualcuno ci ha battezzato “porchettari”? Non ci offendiamo, anche se lo troviamo assai riduttivo. In fondo con la porchetta e i nostri panini “maremmani”, basati innanzi tutto sulla qualità, riusciamo a sopravvivere alla crisi che oggi fa chiudere molte aziende. Il segreto del nostro successo? A quanto scrivono i clienti nelle recensioni di Trip Advisor aggiudicando al nostro “Casotto” (che su facebook ha superato i 1.200 amici) la fama di “primo ristorante di Baratti”, oltre alla qualità dei prodotti, sta nella cortesia con cui ci poniamo a pubblico, che ogni anno all’arrivo della bella stagione viene a fare merenda da noi».
Un successo, quello di Giovanni e Fabio che li ha convinti ad allargarsi oltre il camper-cucina sul mare, fino a San Vincenzo, loro paese natale, dove hanno acquistato il Pub Old Daddy, sulla vecchia Aurelia, che apriranno completamente rinnovato ( si chiamerà il Casotto come il camper) il 4 maggio ( l’inaugurazione sarà alle 18,30 e andrà avanti fino alle 20,30), dove si alterneranno a preparare panini per tutti i gusti “innaffiati” da buon vino e birra selezionata.
«Puntiamo anche qui sulla qualità», spiega Russo (classe 1980, sposato con un’impiegata, due figli), che prima di mettersi in società con Procopio (38 anni commerciante da sempre, anche lui con tanto di moglie e due figli piccolissimi), faceva il disegnatore di mobili. «Ma stiamo anche pensando di arricchire le serate con musica live, invitando qualche gruppo a suonare». Tante idee, molta voglia di crescere, entusiasmo da vendere e quel pizzico di incoscienza che in certi casi aiuta.(m.a.s.)
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