Il Tirreno

Le multe calano del 30% nel bilancio di fine anno

di Manolo Morandini
Le multe calano del 30% nel bilancio di fine anno

In consiglio il consuntivo è approvato con i soli voti della maggioranza L’assessore: «Abbiamo in cassa 7,6 milioni bloccati dal patto di stabilità»

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CECINA. Un Comune meno severo. A discapito di chi è stato multato le entrate a fine 2014 per le violazioni accertate dalla polizia municipale di Cecina si fermano a 366.866 euro, contro i 412.969 dell’anno precedente. Un pugno meno duro specie se si spulcia il consuntivo 2012, quando le entrate si attestarono a 552.556 euro: in tre anni la flessione è del 30%.

Il bilancio consuntivo 2014, figlio più delle scelte della giunta Benedetti che del corso del nuovo sindaco Samuele Lippi, passa in consiglio comunale con il sì della maggioranza e il voto contrario e compatto dei gruppi di minoranza. Dei 16 presenti alla seduta consiliare del 28 aprile in dieci, primo cittadino compreso, hanno approvato la manovra di fine anno.

«Con la lente del contabile si tratta di un ottimo bilancio – afferma Federico Cartei, assessore alle Finanze –. Tutti gli indicatori sono in salute, ma da politico dispiace avere 7,6 milioni di euro di saldo di cassa che non si possono impiegare in investimenti, bloccati per effetto del patto di stabilità». E tra le maglie delle cifre emerge che il vincolo imposto dal governo nel 2014 risulta rispettato per 5.000 euro. «Questo significa che abbiamo sfruttato al massimo la capacità di spesa e che se non avessimo portato in fondo la vendita delle farmacie comunali avremmo bloccato la possibilità di fare investimenti. Dei 2,8 milioni dell’operazione uno è stato incassato nel 2014». E il milione incassato lo scorso anno è stato destinato al saldo della ristrutturazione del Comune vecchio, alla manutenzione del verde, alle asfaltature e al Centro di via Ambrogi, che dopo anni a breve dovrebbe entrare in funzione.

In luce anche altri due dati in positivo. «L’indebitamento lo abbiamo pressoché azzerato e la nostra media dei pagamenti verso i fornitori è di venti giorni», sottolinea Cartei. Resta, invece, un macigno ancora da scalfire: un credito che si trascina da anni per il mancato incasso di tributi, imposte e tariffe per circa 4,5 milioni di euro. Una cifra che in parte registra a bilancio la copertura con accantonamenti fatti in passato per 1,5 milioni di euro, mentre per i restanti 3 milioni spetterà alla giunta Lippi garantirli vincolando un pari importo della liquidità congelata nell’avanzo di bilancio.

A fronte di una manovra di bilancio di circa 29,7 milioni di euro la spesa corrente si attesta a 23,4 milioni, in calo di 4,4 milioni sul 2013 ma rispetto al 2012 più alta di circa 700.000 euro. Nel dettaglio, per il personale incide per il 26,33%: poco più di 6 milioni di euro e in costante calo dal 2012, la differenza tra i due esercizi è di 300.000 euro. Un effetto indotto dai pensionamenti e dal blocco delle assunzioni. In calo anche le spese per l’acquisto dei materiali necessari al funzionamento della macchina comunale: 382.000 euro lo scorso anno contro i 485.000 del 2012.

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