Attenzione
«La riforma va fatta, servizi distribuiti»
L’assessore regionale garantisce gruppi di lavoro ampi: «Apriremo anche un portale per i cittadini»
CECINA. «La responsabilità finale è mia, devo rispondere al presidente della Regione, ai sindaci e ai cittadini». Con queste parole Luigi Marroni, assessore regionale alla sanità, sembra voler tranquillizzare istituzioni e popolazione sulla riorganizzazione che dovrà portare all’ospedale in rete fra Cecina e Piombino. Un progetto per il quale, «considerato anche il commissariamento delle Asl previsto per luglio, i primi passi cominceranno a breve».
Marroni sottolinea come la riorganizzazione della sanità locale debba andare in porto. «C’è grossa disponibilità al confronto - spiega - ma le riforme sono tali. E in quest’ottica è necessario sopravvivere e prosperare». Come a dire che la riorganizzazione è improcrastinabile. «Qualcosa deve cambiare per forza - insiste l’assessore -, certo per il meglio. Due anni fa dicevo le stesse cose e alla fine c’è stata una grossa riorganizzazione, che ha cambiato anche la struttura di Cecina, e sono stati risparmiati centinaia di milioni di euro eppure la nostra sanità è in testa alle classifiche».
Marroni insiste quindi nel proseguire con la riforma, ma «non vorrei entrare nella questione dell’ortopedia o di altri settori, altrimenti prenderei il posto del gruppo di lavoro che segue il progetto. Dobbiamo garantire un servizio distribuito e di qualità, non c’è motivo per cui con una riorganizzazione non sia possibile farlo». Poi il responsabile della sanità regionale si rivolge al sindaco di Cecina, e più in generale ai sindaci delle due zone interessate dalla nascita dell’ospedale di rete, così come ai residenti. «Ci vuole calma - spiega Marroni - Voglio dare un messaggio di serietà al sindaco e ai cittadini. Abbiamo da fare una importante riforma, che sarà articolata per gruppi di lavoro».
L’assessore garantisce che prima di avviare la ristrutturazione sarà avviato un percorso di partecipazione molto ampio. «Saranno coinvolti - termina Marroni - dipendenti e professionisti. Creeremo anche gruppi di ascolto per la cittadinanza, oltre a confrontarci con le istituzioni. Abbiamo intenzione di avviare un portale, in modo che la discussine sia il più ampia possibile». Resta da capire se questi gruppi di lavoro di cui parla l’assessore rispecchieranno quelli che hanno in mente il sindaco e il consiglio comunale di Cecina. (a.c.)
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