Il Tirreno

Acqua inquinata, uso sospeso da febbraio

Acqua inquinata, uso sospeso da febbraio

Il Comune risponde sul caso dei batteri nelle tubature delle cucine utilizzate per i pasti delle scuole

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ROSIGNANO. Non solo i lavori sono stati fatti con urgenza, ma non appena è emersa la notizia che nell’acqua usata per preparare i pasti delle scuole e della Rsa di Castelnuovo c’erano batteri, quei locali sono stati bloccati. E sono entrate in attività altre cucine. Questo il chiarimento del Comune sulla vicenda dell’acqua “inquinata” nelle cucine della Rsa Fattoria di castello, usate anche per preparare il cibo per le scuole.

«L'amministrazione appena entrata in possesso di documentazioni scritte e certificazioni attestanti l'idoneità dell'acqua - si legge in una nota del Comune - ma che facevano ritenere necessari lavori di manutenzione alle condutture dell'impianto idrico, ha preso le dovute precauzioni per garantire la sicurezza e la qualità dei pasti della mensa scolastica». A seguito di comunicazioni verbali da parte del Consorzio Sociale Tirreno circa controlli in corso sull'impianto idrico di "Fattoria di Castello", di cui è gestore, il 4 febbraio 2015 l’unità operativa attività educative del Comune, in via cautelativa, ha scritto al raggruppamento temporaneo di Impresa responsabile del servizio mensa (Coop. Contestoinfanzia, Sodexo, Cooperativa sociale Nuovo Futuro e Consorzio Sociale Tirreno) di non produrre pasti utilizzando la fornitura idrica della struttura di Castelnuovo. In risposta a tale richiesta, subito il giorno successivo, il 5 febbraio la Rti si impegnava per scritto ad utilizzare per la produzione dei pasti ed il lavaggio dei cibi crudi acqua in bottiglia ed a ricorrere alle cucine di Sodexo, localizzate all'interno dello stabilimento Solvay. Modalità che, per sicurezza, gli uffici comunali hanno verificato quotidianamente.

Nuove analisi hanno rivelato che l’acqua non era ancora in condizioni ottimali. «Il Consorzio Sociale Tirreno ha provveduto provvisoriamente a risolvere il problema, con una cisterna di acqua alimentata da autobotti. Tutto è avvenuto nel pieno rispetto della normativa, garantendo la tutela della salute di tutti -in particolare dei bambini-, senza inutili allarmismi ma in piena trasparenza. Tanto è vero che il giorno 25 febbraio, in occasione di una visita guidata dei genitori presso la cucina di Castelnuovo, è stato tranquillamente comunicato che era temporaneamente in uso la cisterna in attesa di lavori di manutenzione sulle condutture». «Visionate le analisi dell'acqua - termina la nota - fornite dal Consorzio Sociale Tirreno, l'Asl ha escluso l'esistenza di situazioni di pericolo, ma per prudenza si è preferito intervenire il prima possibile per ripristinare le migliori condizioni di sicurezza igienico sanitaria. Da questo è nata la necessità effettuare lavori in somma urgenza che garantissero una disinfezione approfondita iniziale del sistema, nel frattempo non utilizzato. L'amministrazione intende pertanto ribadire che tutto si è svolto nella massima e rigorosa attenzione alle procedure di legge».

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