Attenzione
Una statua per i 70 anni dalla Liberazione
Cecina, l’opera di Villani inaugurata in piazza Martiri di Belfiore a San Pietro in Palazzi, tappa anche alla casa del partigiano Ilio Barontini
CECINA. Settant’anni dopo la liberazione dal nazifascismo, il sindaco di Cecina Samuele Lippi ha inaugurato ieri mattina l’opera dello scultore Massimo Villani in piazza Martiri di Belfiore a Palazzi. Alla presenza delle autorità civili e militari, il primo cittadino ha tagliato il nastro ricordando con Mauro Betti – presidente dell’Associazione nazionale ex deportati – quanto conti il dialogo e non la guerra per mantenere nel tempo la pace sociale.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.11304641:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11304641:1652088743/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La mattinata, però, si è aperta con l’inaugurazione della strada della democrazia, rappresentata dal pannello in piazza Guerrazzi e dai relativi codici QR per attivare via telefono e computer percorsi digitali sui due grandi conflitti del secolo scorso. L’obiettivo, ha spiegato la direttrice dell’istituto Istoreco Catia Sonetti, è interessare gli adolescenti affinché si documentino. Poi la Filarmonica Mascagni e i rappresentanti delle istituzioni hanno raggiunto piazza della stazione per deporre la prima corona davanti al monumento ai caduti, dove dopo l’inno nazionale ha parlato anche il presidente del consiglio comunale Luigi Valori. Prima di arrivare a Palazzi, il corteo, al quale si sono aggiunti i rappresentanti dei Carc, si è fermato in via Leonardo Da Vinci, dove l’alloro è stato deposto sotto alla lapide che ricorda il comunista Ilio Barontini. Lippi ha ricordato pure la figura e la lezione di Garibaldo Benifei, il partigiano più vecchio d’Italia scomparso il 24 aprile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
