Sicurezza
Sanità, dal Pd ok agli ospedali in rete
Nell’assemblea si è parlato della proposta di dividere le specialistiche tra Cecina e Pombino
ROSIGNANO. Una riflessione sulle prospettive degli assetti socio-sanitari. É quella portata avanti dal Pd di Rosignano nell'ultima assemblea svolta presso la sede del partito. «Condividiamo – ha spiegato il segretario dell'Unione comunale Francesco Bartalesi – il percorso che hanno messo in campo le amministrazioni con l'approvazione del documento dei sindaci delle Società della salute della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia». Un documento approvato a fine marzo in seguito alla riforma della legge regionale 396 che di fatto entrerà in vigore dal primo luglio e che prevede l'accorpamento delle attuali 12 aziende di unità sanitarie locali in tre aziende Usl, una per ciascuna area vasta. «Il nostro obiettivo – ha spiegato l'assessore Daniele Donati – è quello di abbandonare le competizioni tra Cecina e Piombino ipotizzando un ospedale su due presidi che abbiano al loro interno tutte le specialistiche previste». Tutte le attività, ma divise tra i due presidi grazie allo spostamento tra questi delle equipe che manterranno comunque una sede privilegiata, per lo meno per le prestazioni di base. «Questo riordino – ha aggiunto – permetterebbe una razionalizzazione delle risorse, l'integrazione delle attività e il recupero di servizi che negli anni si sono persi o sono stati ridotti sul territorio, garantendo per tutti un'alta qualità». Un momento di discussione acceso quello che si è tenuto quindi all'interno della sede del Pd poiché, come ha sottolineato Bartalesi, «la sanità è da sempre uno dei cavalli di battaglia del partito». Un tema che di certo verrà affrontato in campagna elettorale e che all'ultima assemblea è stato trattato anche dai 3 candidati al consiglio regionale presenti per la federazione di Livorno, Francesco Gazzetti, Michela Cecchi e Maria Gloria Giani. Nel documento approvato dai sindaci si parla poi anche delle Case della Salute. «La riqualificazione e il miglioramento della sanità territoriale – ha spiegato Donati – passano anche attraverso quest'ultime per cui a Rosignano auspichiamo che si vada velocemente verso la definizione di tutti i passaggi». Un nuovo distretto socio-sanitario di terzo livello (oltre a quello già attivo di Guardistallo di primo livello e a quello di Donoratico di secondo, inaugurato da poco) che sorgerà in località il Casalino per il quale la Regione ha implementato di un milione e mezzo le risorse previste mentre l'amministrazione a febbraio ha approvato la variante urbanistica. Una struttura quindi, spiega il Pd, che ospiterà oltre ad attività già esistenti nel distretto di Rosignano anche nuovi servizi diagnostici, ambulatoriali e sociali in un'ottica di integrazione con il volontariato e il privato sociale, oltre che con i medici di famiglia.
Elisa Pastore
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