Il Tirreno

I vigili in strada di notte prove d’intesa in Comune

di Manolo Morandini
I vigili in strada di notte prove d’intesa in Comune

Il Progetto sicurezza si propone di rafforzare la vigilanza a partire da giugno Messo a punto dal comando e dai sindacati, incassa il sì dell’amministrazione

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CECINA. Controlli antidegrado e di sicurezza urbana nei principali luoghi di ritrovo della città. Ma anche più specifici: sul disturbo della quiete pubblica per le emissioni sonore dei locali pubblici, violazioni al codice della strada per l’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti. Questi alcuni degli esempi di ciò che potrebbero fare nel turno notturno da giugno a dicembre gli agenti della polizia municipale di Cecina. Si chiama senza troppa fantasia “Progetto sicurezza” ed è stato messo a punto dal comando della municipale cecinese in accordo con le rappresentanze sindacali, Cgil e Csa Regioni e Autonomie Locali. Il tutto è sul tavolo del sindaco Samuele Lippi con il quale c’è già stato un primo confronto. Metterlo in campo significherebbe rafforzare la vigilanza in una fascia oraria che ad oggi è affidata solo alle altre forze dell’ordine.

«La volontà politica è quella di dare gambe all’iniziativa per la quale si tratta di trovare i necessari riscontri sul piano tecnico». Così i rappresentanti sindacali della municipale tirano le somme del confronto avuto con l’amministrazione comunale nel pomeriggio del 24 aprile. E nell’occasione incassano anche un altro impegno: «Verificati i vincoli finanziari intervenire per il rafforzamento dell’organico».

Il progetto è di fatto una modalità rodata in altre realtà turistiche, a cominciare da Rimini. I vertici della municipale e i sindacati dalla loro hanno la disponibilità a partecipare al progetto di una parte consistente del personale. Nonostante l’età media sia di 52 anni, con punte di personale addetto al servizio esterno che tocca i 62 anni, e la carenza di organico, che a breve scenderà a 19 unità per un altro pensionamento.

Il progetto prevede di impegnare il personale fuori dal normale orario di lavoro, sostanzialmente in ore di straordinario programmato, fino a un massimo di 12 ore per agente. Il tutto per non sguarnire il servizio nei turni della mattina e del pomeriggio. La contropartita per il personale è l’incentivo economico pagato con il fondo delle sanzioni previsto dall’articolo 208 del codice della strada.

Lo scoglio tecnico da superare resta nel modo in cui tradurre la possibilità data dal codice della strada nelle maglie del contratto collettivo di categoria. Da qui, appurata la volontà politica della giunta Lippi e la disponibilità degli agenti della municipale e dei sindacati, la necessità di un confronto tecnico per dare le gambe a un progetto che sembra mettere tutti d’accordo.

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