Attenzione
Mensa scuole, niente sospensiva
Cecina, il primo round sulla gara d’appalto al Tribunale amministrativo regionale della Toscana è favorevole al Comune di Cecina e alla società Serenissima Ristorazione
CECINA. Il primo round è a favore del Comune di Cecina e di Serenissima Ristorazione Spa. Il Tribunale amministrativo regionale della Toscana respinge la richiesta di sospensiva avanzata dalla Cooperativa di lavoro La Cascina in merito alla gara d’appalto con cui è stato aggiudicato il servizio di mensa scolastica delle scuole cecinesi.
Una prima tappa in attesa di conoscere le mosse della Cooperativa di lavoro La Cascina che potrebbe fare appello contro la decisione del giudice amministrativo. Fissata anche la discussione nel merito della querelle, che si terrà il prossimo ottobre. Il Tar della Toscana dovrà esprimersi sulla gara d’appalto, aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, in cui La Cascina si è piazzata al secondo posto. La torta contesa è ghiotta. L’appalto per la refezione scolastica del Comune di Cecina vale 9.027.000 euro a fronte di un servizio per un totale massimo di nove anni.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.11279373:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2015/04/22/news/ricorso-al-tar-della-toscana-per-la-mensa-scolastica-1.11279373]]
Appalto che la Serenissima Ristorazione si è aggiudicata con un ribasso del 7,03% sul prezzo del pasto posto a base di gara di 5,55 euro. Oggetto del ricorso al Tar della Toscana sarebbe il criterio con cui è stato definito il prezzo a pasto e quelle che vengono ritenute incongruenze tra il capitolato e la gara. Il servizio ai bambini non è in discussione. A cambiare potrebbe essere solo chi sta dietro ai fornelli, ma non in tempi brevi. A sfornare i pasti, nonostante non sia ancora stato firmato il contratto d’appalto è la Serenissima Ristorazione in continuità con il precedente appalto fino al termine dell’anno scolastico. Per il servizio la società vicentina utilizza la cucina della Casa Maffi a San Pietro in Palazzi.
All’incertezza della vicenda si lega quella sui tempi della realizzazione di un centro cottura nella zona industriale di Poggio Gagliardo. Un investimento stimato in 600.000 euro per una moderna cucina industriale e locali per lo sporzionamento dei pasti che nelle previsioni della Serenissima Ristorazione all’indomani dell’affidamento sarebbe dovuto entrare in funzione da settembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
