Attenzione
Installate 5 telecamere per combattere i ladri
A Riparbella e Castellina si corre ai ripari dopo l’ondata di furti nelle case Un’assemblea pubblica con sindaci e carabinieri. Impianti attivi in settimana
CASTELLINA. Sono cinque le telecamere installate nei comuni di Castellina e di Riparbella, che entro la settimana verranno attivate in punti sensibili per combattere furti o altri illeciti commessi sul territorio. Tre in particolare a Castellina (in via Commerciale sud in direzione per Riparbella, in via della Repubblica all'intersezione con via Solferino in direzione per Chianni, e la terza in via Roma) e due a Riparbella (in via Roma in prossimità dei macelli e in piazza Baldasserini). Un progetto reso possibile grazie ad un lavoro di sinergia tra le amministrazioni comunali e le varie forze dell'ordine che partirà nei prossimi giorni, non appena il Prefetto darà il nullaosta per l'attivazione. E di fatto all'assemblea pubblica di presentazione del nuovo impianto di videosorveglianza erano presenti i primi cittadini di Castellina e di Riparbella, Federico Lucchesi e Renzo Fantini oltre al comandante dei vigili dell'Unione dei colli marittimi pisani Silvia Cetti, il comandante della stazione dei carabinieri di Riparbella Giuseppe Gliozzo, il comandante della compagnia dei carabinieri di Volterra, il tenente Marco Sannino e il comandante provinciale dei carabinieri di Pisa, il colonnello Andrea Brancadoro. Si tratta di un sistema di sicurezza sperimentale, già attivo dallo scorso anno a Casale Marittimo con l'installazione di due telecamere, che si concluderà nei restanti due comuni dell'Unione dei colli marittimi pisani, ossia a Montescudaio e a Guardistallo, nei prossimi mesi. «Al momento – ha quindi spiegato il sindaco Federico Lucchesi – sono attive sette telecamere nelle probabili vie di fuga per presidiare l'ingresso ai nostri paesi». Non si esclude a breve la possibilità di implementarle ed integrarle in altri “punti caldi” per rafforzare il controllo e il monitoraggio dei territori. Tra le ipotesi quelle di installarle vicino alle scuole, come chiesto da alcuni cittadini per recenti episodi di spaccio di droghe e di stupefacenti, in prossimità di cassonetti utilizzati come scarico ed in località le Badie. «Una zona quest'ultima – ha aggiunto Lucchesi – prioritaria per il numero di cittadini residenti, di poco inferiore al capoluogo». Il nuovo impianto di videosorveglianza è costato quasi 30mila euro divisi tra le spese per l'installazione e la fornitura (8.200 per Riparbella e 12mila per Castellina) e quelle per l'attacco di energia elettrica (circa 7.500 euro per entrambi i Comuni). «Le telecamere – ha spiegato Silvia Cetti, comandante dei vigili dell'Unione dei colli marittimi pisani – di cui verrà controllata periodicamente la funzionalità, saranno segnalate da opportuna cartellonistica, utilizzate solamente per scopi istituzionali dalle amministrazioni e dalle forze dell'ordine mentre i dati trasmessi non potranno essere diffusi né comunicati a terzi». Serviranno per tutelare la sicurezza urbana ed individuare i responsabili di atti illeciti che, seppur di piccole entità, hanno interessato nel tempo il territorio dell'Unione dei colli pisani. «Un territorio – hanno sottolineato i due sindaci – grande e aperto con strade secondarie di difficile controllo che grazie ad un ulteriore elemento di prevenzione, diventa oggi meno vulnerabile nei confronti della microcriminalità, uno dei fenomeni che generano maggior insicurezza tra la cittadinanza».
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