Sicurezza
Pistola in pugno, rapina il supermercato
Un uomo solo, col volto coperto, minaccia due commessi al discount Md di Donoratico, bottino di circa 1.000 euro
CASTAGNETO CARDUCCI. Ha il volto coperto e brandisce una pistola. Voce ferma e gesti precisi. Prima punta l’arma al petto di un dipendente, bloccato tra gli scaffali del supermercato. Poi sposta l’attenzione su una cassiera. La canna è al volto. Ordina di consegnargli l’incasso. Un bottino di circa mille euro con cui esce dall’ingresso principale del supermercato Md di Donoratico facendo perdere le proprie tracce. Il tutto in una manciata di minuti, subito dopo l’orario di chiusura al pubblico la sera del 20 aprile.
Considerando l’ora, non era ancora buio, può darsi che qualcuno abbia visto qualcosa. I carabinieri della compagnia di Cecina stanno indagando, ma gli indizi a loro disposizione per adesso sono pochi. Quello su cui non hanno dubbi però è che non si tratterebbe della classica dinamica di una rapina tipo. Ed è su questa pista che i militari dell’Arma stanno mettendo in fila gli indizi.
Ai carabinieri della stazione di Donoratico, i primi ad arrivare sul posto dopo l’accaduto, non si presentano tracce sicure. Indicazioni generiche, il volto coperto e nessun mezzo avvistato nelle vicinanze del supermercato che possa aprire una pista ai militari. Anche i dipendenti del discount ancora sotto choc per l’accaduto forniscono pochi elementi: «Dall’accento sembrava italiano, alto un metro e ottanta e di corporatura media. Lo spavento è stato enorme, è brutto da dire ma ormai è come se ci dovessimo abituare a convivere con certe vicende».
La rapina a mano armata, la seconda dall’inizio dell’anno dopo quella messa a segno a gennaio al supermercato Coop di Donoratico, questa volta di compie ai danni di Md discount. Accade la sera del 20 aprile poco dopo l’orario di chiusura, attorno alle 20 circa. L’uomo a volto coperto punta la pistola contro il personale che ancora si trova all’interno del punto vendita, sei in totale gli addetti presenti, due in gastronomia, due in giro a pulire e sistemare la merce negli scaffali e altrettanti alla cassa, per completare le operazioni di chiusura della contabilità. L’uomo all’interno del punto vendita ha agito da solo, ma non si esclude che fuori ci fossero dei complici ad attenderlo. Quel che è certo è fuggito indisturbato, con un malloppo di poco più di 1.000 euro.
Considerando l’ora, non era ancora buio, può darsi che qualcuno abbia visto qualcosa. Il malvivente, infatti, si è fatto aprire la porta principale per fuggire, quella che affaccia su via Piave.
Varie le ipotesi al vaglio dei carabinieri. Il malvivente, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe introdotto dal retro del supermercato che affaccia su piazzale Europa, vicino al distretto sanitario. Una zona che non è particolarmente vissuta a quell’ora. Nonostante vi siano una palestra e i giardini del parco di Leognan. C’è anche l’ipotesi che sia entrato dagli uffici che confinano con le Poste. Oppure, sarebbe entrato come un cliente per nascondersi all’interno del punto vendita fino alla chiusura al pubblico.
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