Il Tirreno

Fiamme tra i rifiuti a Scapigliato

Fiamme tra i rifiuti a Scapigliato

Principio d’incendio, distrutti pochi metri di materiale. Interviene il personale di Rea Impianti

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ROSIGNANO. Principio di incendio nella discarica di Scapigliato, lungo la strada provinciale 206. Una discariche che negli ultimi tempi è stata più volte colpita dalle fiamme, causando la comprensibile agitazione dei cittadini, soprattutto di quelli che risiedono nelle aree circostanti.

L'episodio è accaduto ieri intorno alle13, quando i dipendenti della Rea impianti (gestore della discarica) si sono resi conto che dai rifiuti del lotto 6, quello attualmente utilizzato per accumulare i materiali, stava alzandosi una colonna di fumo nero. Subito gli operatori di Rea hanno provveduto a domare le fiamme. Tanto che all'arrivo della squadra dei vigili del fuoco di Cecina il principio di incendio era già completamente spento. Sembra che il rogo abbia distrutto quattro metri di rifiuti.

«Si è trattato - spiega Massimiliano Monti, amministratore unico di Rea Impianti - di un piccolo principio di incendio, sul versante del lotto 6. L’episodio è durato circa 10 minuti e sono bruciati pochi metri di rifiuti. Lo abbiamo spento noi, con il nostro personale addetto. Poi sono arrivati i vigili del fuoco, anche per verificare che tutto fosse regolare».

Quanto alle cause che possono aver portato all'incendio, Monti spiega che «quando si fa la compattazione dei rifiuti, spesso ci sono delle ceneri. Magari nel lavorare i materiali, le ceneri hanno preso ossigeno e per questo può esser partita la combustione».

Un episodio non particolarmente rilevante, quindi, ma che certo, come tutti gli incendi all’interno delle discariche, impensierisce i cittadini. E non solo, dato che il Movimento 5 stelle Rosignano ha già annunciato che «nel prossimo consiglio comunale avanzerà la proposta di un sopralluogo da parte delle istituzioni all’interno della discarica, per capire le dinamiche con cui avvengono i fuochi e per chiedere spiegazioni, oltre che per valutare i rischi della salute delle persone che vivono intorno alla discarica», spiega il consigliere grillino Francesco Serretti.

Quello di ieri è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno interessato Scapigliato. Una raffica di incendi si è verificata nella primavera del 2014, quando a seguito di un rogo che ha distrutto 600 metri quadrati di rifiuti, è intervenuta addirittura Arpat per verificare che le colture circostanti dalla discarica non fossero state contaminate dalle particelle contenute nei fumi causati dal rogo. Un allarme rientrato velocemente, che certo ha destato forte preoccupazione nei residenti delle zone collinari. (a.c.)

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