Lutto
«Agisci, fai quello che chiedono è molto difficile razionalizzare»
CASTAGNETO CARDUCCI. «Con il passare delle ore mi sto veramente rendendo conto di cosa è successo. Me lo sono trovato davanti. Mi ha puntato l’arma in faccia e ha chiesto di consegnargli i soldi»....
CASTAGNETO CARDUCCI. «Con il passare delle ore mi sto veramente rendendo conto di cosa è successo. Me lo sono trovato davanti. Mi ha puntato l’arma in faccia e ha chiesto di consegnargli i soldi». Così la cassiera, che sceglie il velo dell’anonimato, ricostruisce quei minuti di faccia a faccia con il terrore.
In un momento tutto può finire. Lo spavento prevale e non c’è il tempo di pensare. «In quegli attimi non riesci a pensare, percepisci confusamente anche la voce – dice la cassiera –. Agisci, fai quello che ti chiedono. È molto difficile razionalizzare. Eravamo tutti molto spaventati, niente sembrava reale ma lo era. Subito dopo ha chiesto ancora che gli aprissimo la porta per fuggire».
Sono sotto shock gli impiegati del supermercato Md discount di Donoratico. E tra questi l’uomo minacciato con l’arma al petto tra gli scaffali del supermercato e la cassiera che si è vista puntare la canna dell’arma al volto. La donna era alle casse assieme al responsabile del supermercato che sull’accaduto taglia corto: «preferisco evitare, questa vicenda mi ha turbato molto», dice con la voce ancora strozzata. Il giorno dopo la rapina il discount tuttavia ha aperto regolarmente, nonostante gli animi dei dipendenti segnati da una vicenda che non dimenticheranno facilmente.
Un episodio che fa il paio con quanto accaduto all’inizio dell’anno alla Coop di Donoratico, anche in questo caso a mettere a segno la rapina fu un uomo a volto coperto. La ricordano ancora come fosse ieri, quella sera, le commesse del supermercato Coop. «È come portare un macigno nel cuore», si sfogano sui social dove si aggiungono post di solidarietà da parte di chi ha vissuto sulla propria pelle vicende analoghe.
In paese la preoccupazione è alta per il ripetersi ravvicinato di episodi malavitosi, dai furti alle rapine. Purtroppo nessuno ha visto niente di significativo che possa condurre alla risoluzione di quest’ultimo caso. Eppure non era ancora calata la sera al momento della rapina, con la fuga in una delle strade più centrali di Donoratico.(d.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
