La manifestazione
Uno sportello per curare la dislessia
Aperto alla media Galilei: attenzione ai bisogni degli alunni e delle loro famiglie
CECINA. Apre anche a Cecina lo sportello di ascolto e consulenza per i dislessici. La sede è alle medie Galilei di Cecina e l’idea, lodevole, è di Tamara Castellini, madre di un bambino iscritto alla scuola. In città, ha spiegato la signora, questo servizio non c’era. Ora è attivo e può dare risposta gratis a numerose domande ogni secondo e quarto giovedì del mese (dalle ore 15.30 alle 17.30) telefonando al numero 331-53.48.714. La collaborazione della preside Norma Biasci è stata indispensabile per realizzare l’iniziativa. Giovedì prossimo, comunque, l’ufficio sarà aperto. La dislessia, al contrario di ciò che la gente pensa, non è una malattia, ma un problema neurologico. Per capirsi meglio, i bimbi che ne sono colpiti faticano a leggere e a scrivere, in quanto mancano loro alcuni automatismi. La storia è piena di personaggi dislessici, ed insegna che queste persone sviluppano altre capacità. In classe, concetto non scontato, servono professori preparati e sensibili, in grado di valutare caso per caso e di comportarsi di conseguenza, senza far percepire differenze. Per fortuna, non mancano insegnanti comprensivi e attenti. Castellini, che ha sviluppato un percorso fuori da Cecina, ha cercato e trovato finanziamenti per aprire “lo sportello di ascolto e consulenza per i disturbi specifici e degli apprendimenti”, come scritto nel pieghevole ufficiale. A disposizione, ci saranno due specialiste della materia: le dottoresse Michela Soldi e Susanna Giannetti. L’obiettivo non è parlare e rispondere soltanto ai genitori, ma pure ai ragazzi, affinché la stanza delle “Galilei” sia un punto di riferimento e soprattutto di sostegno per chi, adolescente o adulto, cerca una risposta. L’Associazione italiana dislessia è nata per combattere le difficoltà che i ragazzi incontrano sui banchi e non solo, grazie alla collaborazione con le istituzioni e i servizi che si occupano dello sviluppo e dell’educazione dei bambini. La sezione di Livorno ha aperto i propri sportelli per definire i problemi, trovare le risorse e contribuire a risolverli con strategie semplici ma efficaci. Attraverso l’appuntamento telefonico (lunedì e venerdì dalle ore 15 alle 17 e il mercoledì dalle 10 alle 12) si arriva alla consulenza. Il servizio è gratuito ed attivo fino a giugno, poi ricomincerà a settembre. (m.f.)
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