Il Tirreno

IL CASO

Nuove minacce a Gasperini, identificati due giovani

Anna Cecchini
Nuove minacce a Gasperini, identificati due giovani

Cecina, il candidato della Lega è stato offeso davanti a casa. E' intervenuta la polizia

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CECINA. Nuove minacce al consigliere di Cecina Insieme Lorenzo Gasperini, candidato alle regionali per la Lega nord: è successo nella tarda sera di venerdì 17 davanti alla casa dei suoi genitori, a Marina di Cecina. Due giovani, un ragazzo e una ragazza che passavano per strada, lo hanno apostrofato con offese: “Brutto s..., fascista”. E il ragazzo gli ha fatto anche il segno di tagliargli la gola. Gasperini ha chiamato la polizia e gli agenti avrebbero identificato i due poco distanti dall’abitazione.

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È lo stesso Gasperini a raccontare l’episodio, dicendo di valutare l'ipotesi di sporgere denuncia. Una decisione legata anche all'episodio accaduto due giorni fa, quando uno dei manifesti che pubblicizzano l'incontro tra Gasperini e il leader del Carroccio Matteo Salvini, in programma martedì 21 al Comune vecchio, è stato imbrattato con minacce e il disegno di un cappio. "Ero a cena a casa di mio padre - racconta lo stesso consigliere - , sono uscito verso le 22.30 e dalla parte opposta della strada, davanti a un bar, c'erano in auto due amici che mi aspettavano per uscire".

Gasperini racconta che, prima di salire a bordo dell'auto degli amici, ha deciso di depositare nella proprio utilitaria alcuni oggetti. "La mia macchina - spiega - era parcheggiata nei pressi di casa del mio babbo, e mentre stavo per raggiungerla mi hanno avvicinato due persone, si trattava di una ragazza e un ragazzo, intorno ai 25 anni, che stavano camminando con a fianco una bicicletta. Avevano anche un cane. Mi hanno gridato "fascista, razzista e altre offese". Il consigliere racconta di essersi rivolto ai due e di aver chiesto se si stessero rivolgendo a lui. "Loro mi hanno risposto - prosegue Gasperini - "sei te quello del manifesto?"" . Un'allusione che deve aver insospettito e intimorito il consigliere comunale, che dice di aver tirato fuori il telefono cellulare per registrare la conversazione. "Devono aver capito le mie intenzioni - spiega ancora Gasperini - e se ne sono andati, diretti verso i vicini giardinetti".

Tra l'altro il consigliere assicura che il ragazzo, mentre lo offendeva, "ha fatto il tipico gesto della minaccia di morte, portandosi il pollice sul collo". A quel punto il consigliere e i due amici, che hanno assistito all'accaduto, hanno tentato di contattare le forze dell'ordine, spiegando che i due si erano diretti verso i giardinetti nei pressi del Conad sul viale di Marina. "Sono riuscito - spiega - a trovare la polizia che ha mandato una volante verso i giardinetti, dove i miei due amici hanno rintracciato il agazzino e la ragazza. Nel frattempo io sono anche andato alla caserma dei carabinieri per far presente l'accaduto". Poi Gasperini è tornato indietro, e nell'area verde nei presi del Conad racconta di aver trovato gli agenti insieme ai due ragazzi che lo avevano offeso. "Tra l'altro - spiega - hanno continuato a deridermi anche in quel momento. Gli agenti hanno preso i loro dati e li hanno identificati". Gasperini spiega che già oggi, dopo aver parlato con i suoi legali, valuterà di sporgere denuncia. 

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