Il dolore
Al pronto soccorso arrivano i carabinieri
Cecina: dopo ore in attesa per una visita alcuni cittadini fanno intervenire le forze dell’ordine
CECINA. Episodio movimentato, nel primo pomeriggio del 18 aprile, al pronto soccorso cittadino, dove alcuni pazienti in attesa hanno dato in escandescenze. Tanto che alla fine è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri.
Non è la prima volta che la struttura sanitaria cittadina è al centro di proteste e lamentele da parte dei pazienti, stanchi di dover attendere svariate ore prima di ottenere una diagnosi.
Tanti anche i cittadini che hanno fatto notare, nelle ultime settimane, la difficoltà di ottenere un posto letto nei locali della breve osservazione. Il 18 aprile, l’ennesima dimostrazione di come il pronto soccorso, soprattutto in vista della stagione turistica, sia da potenziare. Poco dopo le 14, alcuni cittadini in sala di attesa hanno cominciato a protestare, tanto che sono arrivati i carabinieri.
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In particolare un paziente ha dato in escandescenze, spiegando che era arrivato alle 7,30 con una scheggia in un occhio e che fino a quel momento non lo avevano curato. Sembra addirittura che soltanto alle 14, dopo sei ore di attesa, gli sia stato detto che non c’era un oculista che potesse visitarlo. Evidente che l’uomo abbia protestato. Come del resto hanno fatto sentire le loro ragioni antri cittadini in attesa. «Abbiamo portato mio padre stamani - ha ripetuto in modo concitato un cittadino - e nel pomeriggio ancora non abbiamo notizie di come sta e degli esami che ha fatto». I carabinieri hanno placato la situazione, legata principalmente alla stanchezza dei cittadini per un servizio sanitario sempre più lento
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