Il Tirreno

Piano di recupero e messa a norma per le vecchie sedi

Piano di recupero e messa a norma per le vecchie sedi

L’architetto Gori: avviate le pratiche per l’adeguamento alle norme antincendio. In programma un nuovo asilo

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CECINA. Il Comune di Cecina ha messo in cantiere un'attività di monitoraggio costante sulle scuole, visto che l'edilizia scolastica cecinese è in gran parte datata, se non vecchia e da “rottamare”. «Il monitoraggio è iniziato con un controllo visivo, in particolare sugli edifici più vecchi - spiega l’architetto Renato Gori, dirigente dell’Ufficio tecnico -: la scuola elementare Collodi di Marina (è nel corso di questi controlli che è stato individuato il problema al solaio dei bagni) e le medie di via Fucini e di Palazzi. L'anno scorso è stato eseguito un intervento di ristrutturazione sulle elementari Boschetti Alberti, con il rifacimento del tetto e il successivo abbattimento delle barriere architettoniche».

Un capitolo doloroso quello delle manutenzioni. I problemi strutturali sono cominciati una decina di anni fa con la scuola elementare Marconi di Palazzi, messa a norma. Poi è stata la volta della elementare Guerrazzi, in centro, chiusa e trasferita con la costruzione della nuova sede di via Vico. E ancora le medie Galilei di via Fucini, spostate nella ex sede del liceo Fermi (anche questo trasferito in una nuova sede, di competenza della Provincia, così come il Cattaneo, in parte ristrutturato). In tempi più recenti è stata la volta dell'asilo Aquilone a Marina e delle elementari Boschetti Alberti e in ultimo delle Fogazzaro. L'assessore Giamila Carli, dopo le polemiche che seguirono alla chiusura della Fogazzaro, ha ricordato che negli ultimi cinque anni l'amministrazione ha investito nel settore scuola 5,5 milioni. Una buona parte (3,1) sono andati per la costruzione della elementare in via Vico, ma i restanti sono serviti a restauri e manutenzione. Anche se si sono rivelati insufficienti perché anche la giunta Lippi, dopo quella Benedetti, ha dovuto raschiare risorse per mettere in sicurezza diversi istituti. Come gli asili Neruda e Pollicino, oltre alla copertura della Fogazzaro. Ma anche l'Aquilone. In questi giorni - ricordava Carli - si sono spesi 22mila euro per il Girotondo e entro l'estate se ne investiranno 66mila. La corsa ai finanziamenti passa attraverso alcuni progetti, come le "Scuole belle" che ha consentito di erogare (soldi ministeriali) 7mila euro ciascuno a Matite e Aquilone nel 2014 e che nel 2015 premierà Guerrazzi (31.000 euro) Marconi e Collodi (14.000 euro). Poi c'è il capitolo dell'ampliamento della scuola media Galilei, ormai insufficiente. Per questo Palazzo civico cerca risorse dal decreto sblocca-mutui, con finanziamenti erogati dalla Regione ma oneri a carico del governo. Chiesti 800mila euro per la Galilei e 1,6 milioni per il nuovo asilo nido a Palazzi.

Complessivamente per le manutenzioni nel 2015 sono stati stanziati 620.000 euro e lo sblocco del patto di stabilità potrebbe aprire a nuove risorse. Gli edifici vanno messi in regola anche con la certificazione antincendio. Secondo la nuova normativa gli uffici del Comune, spiega l'architetto Gori, hanno presentato un esame progetto ai vigili del fuoco, incaricati della verifica tecnica, in base alla quale il Comune può presentare la Scia per l'autocertificazione. Cinque le scuole per le quali è stato avviato l'iter: oltre alle due medie, le elementari Collodi e Boschetti Alberti e le Matite.

Le nuove normative prevedono la certificazione antincendio anche per gli asili nido. Per ottenere la Scia devono essere messe a norma le uscite di sicurezza e gli impianti antincendio, presentando un certificato di idoneità statica. «La certificazione è stata prorogata al 2016 - dice Gori - ma l'amministrazione comunale ha comunque attivato la procedura per tutte le strutture, Pollicino, Neruda, Arcobaleno e Girotondo». (m.m.)

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