Proteste
Rimigliano, secondo As il progetto è da rivedere
SAN VINCENZO. La lista civica Assemblea Sanvincenzina (As), attraverso i consiglieri Paolo Riccucci, Massimo Cionini e Francesco Battini, chiede all'amministrazione comunale di rivedere tutto il...
SAN VINCENZO. La lista civica Assemblea Sanvincenzina (As), attraverso i consiglieri Paolo Riccucci, Massimo Cionini e Francesco Battini, chiede all'amministrazione comunale di rivedere tutto il progetto della tenuta di Rimigliano cancellando le previsioni residenziali a vantaggio di un uso agrituristico. Una richiesta, questa, che giunge dopo le dichiarazioni di Maurizio Berrighi, amministratore della Rimigliano srl (proprietaria dell'area di 540 ettari), il quale ha confermato l'importanza dell'albergo da 150 posti letto nel podere Poggettino Contessa Lea come asse dell'intero progetto della tenuta. Una conferma, quella di Berrighi, successiva alla presentazione di un'osservazione al piano strutturale in cui la Rimigliano srl ha richiesto un'opzione per l'eventuale trasformazione della previsione dell'albergo in destinazione residenziale. "Ci chiediamo se - sostiene la minoranza -, ai sensi del comma 5 dell'articolo 207 della legge regionale 65/14, non si dovrebbe rimettere in discussione il metodo di legittimazione di buona parte dei volumi nella tenuta, riorganizzando l'intero progetto intorno alla vocazione di tenuta agricola della proprietà, autorizzando l'uso agrituristico e non più le residenze private". Per As l'osservazione della proprietà non scaturisce da ragioni burocratiche, ma dalle difficoltà economiche della previsione. "La richiesta di rivedere la destinazione turistico ricettiva modificandola in residenziale - ritiene la lista civica - non ha alla base motivi burocratici, bensì le difficoltà economiche in una simile previsione, come si evince dall'osservazione stessa che parla della necessità di rendere economicamente attuabili le previsioni esistenti". Per la lista civica l'amministrazione comunale è chiamata, nelle controdeduzioni alle osservazioni al piano strutturale, a rispettare l'interesse pubblico. "E' sulla base delle controdeduzioni dell'amministrazione, presieduta dall'ex assessore all'urbanistica Bandini - dicono i tre consiglieri -, che si potrà giudicare la coerenza, l'autonomia e il rispetto dell'interesse pubblico alla base degli atti di pianificazione urbanistica. Il danno ad un'area dalle infinite potenzialità ambientali e turistiche non è stato ancora attuato. L'amministrazione è ancora in tempo per cambiare strada e caratterizzare il progetto della tenuta come inclusivo e non esclusivo, come sarebbe dovuto essere da oltre dieci anni". (p.f.)
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