Toscana
Chiusa la Collodi, il sindaco assicura: "In bilancio ci sono 620.000 euro"
Samuele Lippi ha fatto il punto sulla sicurezza nelle scuole cecinesi
CECINA. «Ho detto ai rappresentanti dei genitori che non appena avrò notizie dell’esito delle indagini condotte dalla ditta specializzata le comunicherò. Può darsi già da sabato 18 mattina». Sono le 17 di mercoledì 15 aprile: Samuele Lippi ha appena terminato la riunione col consiglio di circolo ed i rappresentanti di classe della scuola elementare Collodi di Marina.
Con lui ci sono l’architetto Renato Gori, lavori pubblici e la direttrice Teresa Scognamiglio. La mattina, dopo il rapporto dello stesso Gori e dopo che la sera del 14 ha seguito una parte del monitraggio programmato sulla scuola, ha firmato l’ordinanza con la quale si sospendono le lezioni per tre giorni, fino a sabato 18 compreso. La direttrice sul sito della scuola ha pubblicato l’ordinanza e ha disposto l’interruzione dei colloqui programmati, non l’attività extrascolastica (gite ed altro).
Se tutto va bene gli alunni rientreranno in classe lunedì 20. Siamo alla terza scuola che, per precauzione, viene chiusa. O meglio - come precisano dal Comune di Cecina - si interrompono le lezioni.
Il sindaco Lippi tiene a precisare che si tratta di una misura precauzionale. Ma cosa è successo veramente. Lo spiega lo stesso Lippi: «Martedì 14, in orario serarale quando cioè non erano presenti alunni a scuola, è stato fatto un sopralluogo condotto dalla ditta specializzata a cui abbiamo affidato i controlli».
La ditta, esattamente, è la Secur Ing di Firenze. «Durante questi controlli con la termocamera è stata ravvisata una presenza di umidità anomala nel solaio del bagno, non nell’aula accanto. Per questo abbiamo deciso di estendere i controlli in modo accurato a tutte le aule ed i locali della scuola. Ho pertanto stabilito di sospendere le lezioni per consentire questi accertamenti».
Non ci sarebbe alcun distacco o cedimento. Ne una situazione di pericolo imminente. Ma “sulla sicurezza non si può abbassare la guardia”, dice Lippi, che da quando è stato eletto ha ereditato una situazione del patrimonio edilizio scolastico assai precaria intervenendo a tampone qua e là per fronteggiare più di un’emergenza. Il capitolo manutenzioni è il più doloroso. Perché le scuole (molte di queste) sono vecchie, hanno bisogno di interventi continui e precisi. E servono soldi.
L’assessore Giamila Carli, dopo le polemiche che seguirono alla chiusura della Fogazzaro, ha ricordato che negli ultimi cinque anni l’amministrazione comunale ha investito nel settore scuola 5,5 milioni. Una buona parte (3,1) sono andati per la costruzione della elementare in via Vico, ma i restanti (2,3) sono serviti a restauri e manutenzione. Anche se si sono rivelati insufficienti perché anche quest’ultima giunta, dopo quella Benedetti, ha dovuto raschiare risorse per mettere in sicurrezza diversi istituti.
Si pensi agli asili Neruda e Pollicino, oltre alla copertura della già citata Fogazzaro. Ma anche l’Aquilone. In questi giorni - ricordava ieri Carli - si sono spesi 22mila euro per il Girotondo e entro l’estate se ne investiranno 66mila. La corsa ai finanziamenti passa attraverso alcuni progetti, tipo le “scuole belle” che ha consentito di erogare (soldi ministeriali) 7mila euro ciascuno a Matite e Aquilone nel 2014 e che nel 2015 prremiera Guerrazzi (31.000 euro) e Marconi e Collodi (14.000 euro) . Poi c’è il capitolo dell’ampliamento della scuola Media Galilei, ormai insufficiente ad accogliere gli alunni.
Per questo palazzo civico cerca risorse dal decreto sblocca-mutui, con finanziamenti erogati dalla Regione ma oneri a carico del governo. Chiesti 800mila euro per la Galilei e 1,6 milini per il nuovo asilo di an Pietro in Palazzi. Poi c’è la questione manutenzioni 2015 con stanziati 620.000 euro e con lo sblocco del patto di stabilità che potrebbe aprire a nuove risorse. Perchè la situazione delle scuole cecinesi è da infermeria
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