Il Tirreno

Il teatro di Dino Lessi mostra e recital al Solvay

di Maria Meini
Il teatro di Dino Lessi mostra e recital al Solvay

L’evento. Domenica sera spettacolo gratuito, nel foyer 40 anni di locandine e in onore dello storico direttore i giardini della struttura portano il suo nome

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ROSIGNANO. Dino Lessi è stato il teatro a Rosignano per più di quarant’anni. E una targa nel parco del Solvay, che diventerà “Giardini Dino Lessi”, lo ricorderà ai posteri. Unità inscindibile per quattro lunghi decenni: Lessi col suo abito di lino e il panama bianchi, appoggiato al bastone da vecchio signore; il teatro di mamma Solvay a mattoncini rossi, palcoscenico di grandi spettacoli e protagonisti della vita culturale.

Oggi quel teatro purtroppo è poco utilizzato, ma in attesa di una riapertura e di una nuova stagione quattro ottimisti ancien moschettieri hanno proposto una rilettura della lezione di Lessi. Forse con un briciolo di nostalgia per gli anni della loro giovinezza, ma con una grande forza proiettata verso il futuro, verso un recupero di quella tradizione culturale che Lessi ha iniziato. E che loro hanno proseguito raccogliendone il testimone. Dino Dini, Massimo Paganelli, Walter Botti e Carlo Rotelli hanno dato vita così a una serata a ingresso libero (grazie ai contributi del Comune e della Solvay) interamente dedicata al vecchio leone, quel Dino Lessi direttore del teatro Solvay dal 1936 al 1980, morto esattamente dieci anni fa, il 21 marzo 2005 all’età di 104 anni, dopo aver programmato e in parte prodotto mille spettacoli, tra cui numerose opere liriche. La serata è in programma domenica 19 aprile alle ore 21, al teatro Solvay.

Nel foyer del teatro sarà allestita una mostra di locandine degli spettacoli messi in scena da Lessi nell’arco della sua direzione, alcuni forniti dalla figlia Graziella, altri recuperati nell’archivio della Solvay. La serata sarà condotta da Dino Dini, che insieme agli altri tre alfieri della cultura rosignanese racconteranno la figura di Lessi (il quale campeggerà sulla sala grazie a un espediente scenografico) attraverso testimonianze, ricordi, aneddoti raccolti anche tra i presenti. A Carlo Rotelli la conduzione dello spettacolo, nella fase propriamente teatrale, con letture dall’autobiografia di Lessi. Infine il nipote di Lessi, Marco Muzzati, metterà in scena un concerto di musica antica con il suo gruppo “Sensus”.

«Conobbi Dino Lessi quando avevo 16 anni - racconta Dino Dini, ideatore dell’evento - e da lui, con il quale ho costruito nel tempo un’amicizia importante, ho imparato veramente molte cose. Per questo mi è piaciuto pensare a qualcosa che lo ricordasse nella sua interezza».

Una lampadina che Dini, editore e giornalista, ha potuto accendere grazie ad una collaborazione inedita: con Walter Botti, ingegnere esperto di musica, con l’ex direttore artistico di Armunia e prima ancora del teatro Solvay (dopo Lessi) Massimo Paganelli, ora da pensionato attore di successo con il Bar Lume; e il professor Carlo Rotelli, regista fondatore e presidente della scuola di teatro di Cecina Artimbanco.

Tutti e quattro hanno avuto rapporti con Dino Lessi. E insieme hanno ideato l’evento di domenica, che ha avuto il patrocinio e il contributo del Comune di Rosignano e della società Solvay, che ha messo a disposizione il teatro gratuitamente e i propri archivi, e la collaborazione dell’Università Popolare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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