Il Tirreno

lotta all'inciviltà

Un lungomare colmo di rifiuti pulito dal gruppo Otp

Manolo Morandini
I volontari Otp puliscono il viale della Vittoria
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I volontari Otp puliscono il viale della Vittoria

Cecina: i volontari hanno percorso il viale dalla Fortezza ad Andalùscovando ovunque plastica, cartacce e materassi

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CECINA. «Piante e cespugli nascondevano strati di rifiuti da anni lasciati lì a marcire». Dalla piazza della Fortezza al parco verde accanto all’Imperfetto, passando dal largo Cairoli e dall’ex Circolo Forestieri. È lungo questo itinerario che si sono mossi, la mattina del 13 aprile, i volontari di Operazione territorio pulito (Otp) di Cecina. Il risultato è una mappa dell’inciviltà in una delle zone vetrina del turismo cecinese. A pesare è soprattutto il bilancio in negativo dopo il maquillage di piazze e strade fatto dal Comune di Cecina in vista delle feste di Pasqua.

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Fazzoletti, scontrini, carte e cartacce finiscono nei sacchi dei volontari. Ma da terra e tra i cespugli scovano anche involucri di caramelle, gomme da masticare, sigarette, bottiglie di vetro e plastica, lattine e bicchieri. Serve classificarli per genere i rifiuti abbandonati, non fosse che per tentare di risalire a chi se ne è disfatto incurante dell’ambiente in cui li ha gettati. «Man mano che si procedeva i rifiuti sono stati collocati direttamente nei cassonetti Rea presenti in loco», raccontano i volontari Otp. E tra questi sacchi di plastica a brandelli e guanti di plastica dell’ortofrutta dei supermercati, cucchiai e cannucce di plastica. Ma a sorpresa hanno raccolto anche suole, scarpe e sandali, materassini e salvagenti gonfiabili. E micropolistirolo in origine parte di cassette per il pesce.

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Il cruccio degli attivisti Otp, anche solo per la fatica di recuperarli sono i mozziconi di sigarette. «Una moltitudine in vasi, fioriere ed aiuole delle palme – dicono –. Tutti spazi trasformati in portacenere». E aggiungono: «A quando una pubblica operazione di sensibilizzazione per l’uso dei posacenere tascabili?».
Al termine dell’operazione di pulizia straordinaria da Otp scattano anche alcune segnalazioni all’azienda Rea e all’amministrazione comunale. Al gestore del servizio di raccolta dei rifiuti, in particolare, sono stati indicati alcuni ingombranti e rifiuti vari in grossa quantità addossati al ristorante Settebello, lato sud, ma anche altri accanto ai cassonetti in via Raffaele Rossetti.

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«L’inciviltà delle persone va contrastata con l’educazione nelle scuole ma anche con controlli puntuali delle autorità: verifica del lavoro delle ditte appaltatrici pagate dai cittadini per pulire anche gli spazi attorno ai cassonetti e dentro alle aiuole, come del corretto uso dei cassonetti in prossimità dei ristoranti, che emanano una forte puzza di pesce dovuta a sacchi neri dell’indifferenziata chiusi male o lasciati aperti». E ancora un invito a verificare «il corretto uso dei cassonetti bianchi o gialli della raccolta differenziata pieni di cartoni non piegati e mescolati a plastica e polistirolo».

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