Proteste
Servono 120 euro per l’utilizzo del Comune vecchio
CECINA. «La sala consiliare (nella foto) è spesso oggetto di richieste di utilizzo, in considerazione sia della strategicità dell’ubicazione, della capienza e dell’allestimento interno del locale». È...
CECINA. «La sala consiliare (nella foto) è spesso oggetto di richieste di utilizzo, in considerazione sia della strategicità dell’ubicazione, della capienza e dell’allestimento interno del locale». È quanto sostiene la giunta comunale di Cecina che a tre mesi dall’apertura del Comune vecchio o palazzetto dei congressi, dopo sei anni di lavori a singhiozzo per il restauro, delibera su tariffe e modalità per l’utilizzo di quegli spazi ritrovati.
Riservare per un’ora la sala consiliare costa 60 euro al netto dell’Iva, ma il regolamento varato dalla giunta prevede un utilizzo per non meno di due ore. Insomma, anche per un’iniziativa spot la spesa minima prevista è di 120 euro più Iva. Tuttavia, è prevista una tariffa agevolata, ridotta del 30%, in caso di richieste provenienti da gruppi o partiti politici rappresentati in consiglio comunale e per iniziative di particolare interesse per il territorio.
Il tariffario prevede anche un di più per chi oltre alla sala volesse utilizzare le attrezzature tecnologiche. Per accendere il sistema audio video servono altri 40 euro più Iva, ma in questo caso è una cifra una tantum e non in base alle ore di impiego.
A gestire il calendario delle prenotazioni e delle relative autorizzazioni per quella sala al primo piano dell’edificio che dal 1863 campeggia in piazza Guerrazzi, sarà la segreteria del sindaco.(m.m.)
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