Il Tirreno

I 5 Stelle: abolire la società della Salute

I 5 Stelle: abolire la società della Salute

San Vincenzo, una proposta anche sui rifiuti. «Il Comune potenzi la differenziata anche nelle sagre»

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SAN VINCENZO. Il meetup del Movimento Cinque Stelle (M5S) di San Vincenzo critica la Società della Salute, la cui nuova convenzione è stata approvata anche dal consiglio comunale sanvincenzino. «La Società della Salute - dice il meet up - è in fase d'approvazione nei consigli comunali della Val di Cornia, con tanto di modifica sulla legge regionale per aggirare gli ostacoli al percorso di questo carrozzone partito nel 2004 e messo in dubbio da Corte dei Conti, Corte Costituzionale e spending review per le modalità con cui vengono spesi i soldi pubblici nelle amministrazioni. Il succo della modifica la Regione Toscana lo affronta all’articolo 40 della legge regionale 41/2005, il cui preambolo recita che “il superamento del ruolo della Società della Salute impone la progettazione di una governance multi-livello”. Quali sono i meriti della Società della Salute? Nessuno. La modifica ne migliora un po' l’aspetto, ma a noi pare ancora anticostituzionale. Ora farà parte di un organismo integrato: parteciperà a stesura, elaborazione, analisi, raccolta dati dell’osservatorio regionale sui sistemi territoriali integrati. E con l’inserimento dell’articolo 70 bis si predispongono convenzioni per l’esercizio delle sue funzioni, con costi aggiuntivi per i cittadini in un momento in cui si va verso la riduzione delle Asl dal 2016 e le interminabili liste d'attesa e altri disservizi sono all’ordine del giorno. Offensivo sprecare denaro per qualcosa e qualcuno che in pratica non esiste, se non nei compensi». Per i 5 Stelle insomma le Società della salute vanno abolite, una richiesta proposta anche da altre forze di opposizione.

Sul fronte rifiuti, il M5S chiede al Comune di San Vincenzo di valutare la propria proposta "Comune verso rifiuti zero", ancora senza risposta a distanza di oltre tre mesi dalla sua presentazione all'ente. Nella sua proposta, il meet up prevede varie linee guida, tra cui azioni di coinvolgimento e concertazione dei principali produttori di rifiuti, comunicazione, intercettazione massima della frazione organica, riduzione dei rifiuti indifferenziati, potenziamento della differenziata anche in sagre ed eventi e del riutilizzo dei prodotti provenienti da attività di recupero e riciclaggio.

«Siamo convinti - dicono i 5S - che la proposta debba essere valutata come vantaggio per l'immagine della città, decoro urbano, minor impatto ambientale, tutela della salute e, non ultima, ipotizzabile riduzione di tassazione. Il Comune deve dare una risposta alla nostra istanza».

Paolo Federighi

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