Sicurezza
Margaron: «È l’unica tassa che la gente paga volentieri»
CECINA. «È l’unica tassa che la gente sembra pagare volentieri». Henri Margaron, direttore del Dipartimento delle dipendenze dell’Asl 6 Livorno prova così a rendere la pervasività di un fenomeno che...
CECINA. «È l’unica tassa che la gente sembra pagare volentieri». Henri Margaron, direttore del Dipartimento delle dipendenze dell’Asl 6 Livorno prova così a rendere la pervasività di un fenomeno che sfugge a ogni statistica. «Nei nostri Sert negli ultimi due anni abbiamo seguito 12 casi a Piombino, 11 a Cecina e 40 a Livorno – dice –. Ma si tratta di numeri minimi. Pensiamo al senso di vergogna di uscire allo scoperto, alle ricadute specie in piccole comunità che frenano l’affacciarsi ai nostri sportelli». Una fotografia illustrata nell’ambito dell’incontro pubblico “Gioco d’azzardo: dipendenza e ricaduta sociale” organizzato dal presidio Libera di Castagneto e San Vincenzo, in collaborazione con l’Arci Bassa Val di Cecina, presso il circolo Arci di Donoratico. In provincia, oltre al Sert, sono attivi anche due gruppi di auto aiuto, uno a Piombino e l’altro a Livorno.
«In questi otto anni di nostra attività il Sert che ci ha inviato più pazienti è stato quello di Livorno – sostiene Eduardo Santillan, coordinatore della comunità Orthos di Siena –. Ospitiamo malati d’azzardo perseguitati da usurai e strozzini, purtroppo diversi in condizioni disperate, occorre consapevolezza dell’interesse delle mafie a questi “giochi”».
In apertura dei lavori l’intervento di Claudia Franconi, presidente dell’Arci Bassa Val di Cecina e l’introduzione di Stefania Eusebi, componente del Presidio di Libera Rossella Casini. A ruota la voce di Daniele Poto, autore del libro Azzardopoli. «Non parliamo di ludopatia, slot e gratta e vinci non sono giochi, piuttosto parliamo di azzardopatia – dice Poto –. Per 8 miliardi di euro all’anno, a fronte dei 90 miliardi di valore delle giocate, dal 2003 tutti i governi di destra o di sinistra hanno esposto gli italiani al buco nero dell’azzardo e alle mafie che vi gravitano intorno».(m.m.)
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