Il Tirreno

Aste, è l’ennesimo flop nessuno vuole comprare

Aste, è l’ennesimo flop nessuno vuole comprare

Dall’ex biblioteca di via del Popolo alla vecchia sede della Pubblica Assistenza Il Comune punta ad incamerare 1,8 milioni, ma ora dovrà cambiare strategia

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Ancora una volta è andata deserta l’asta decisa dall’amministrazione comunale per alienare gli immobili di sua proprietà. Su quattordici beni, tra fabbricati e terreni, è stato venduto solo un piccolo immobile in piazza delle Quattro Repubbliche Marinare, un tempo utilizzato dalla Rai per i tralicci. Un immobile, a Rosignano Solvay, messo all’asta per 25 mila euro. Un po’ poco rispetto al milione e 861mila 164 euro previsti. Nessuna offerta per la palazzina in via del Popolo un tempo sede della biblioteca comunale, o per l’edifico in vai Giusti sede dell’ex dispensario a Rosignano Solvay e neppure per l’edificio di via Fucini a Castiglioncello, utilizzato sino a pochi anno fa dai vigili urbani e dalla Pro Loco.

Ancora una volta, l’ennesima, nessun privato si è fatto avanti nonostante che, per alcuni di essi, il Comune avesse previsto una dilazione di pagamento in 18 mesi. Adesso l’amministrazione comunale dovrà valutare se riproporre ancora un’asta con ulteriori ribassi oppure sede valorizzare alcuni di questi immobili ricercando una nuova strada. Il caso più eclatante è quello dell’ex biblioteca comunale in via del Popolo a Rosignano Solvay; una palazzina di 400 metri quadrati di edificio coperto, 800 metri quadrati la superficie lorda disponibile, che fino al dicembre del 2003 ospitava la biblioteca (prima ancora il supermercato Coop) e che può essere trasformata in appartamenti e fondi commerciali. Eclatante sia per la sua ubicazione, a pochi passi dal mare e dal corso della via Aurelia, sia per il valore di vendita dimezzato e passato, di asta in asta, da oltre un milione a 571.567 euro. Attualmente i suoi interni sono utilizzati come magazzino per i vecchi arredi recuperati per lo più dalle scuole. Sorte ancora peggiore per l’edificio dell’ex dispensario in via Giusti sempre a Rosignano Solvay. L’immobile che un tempo ospitava il presidio medico e poi la sede della Pubblica Assistenza, è in pieno degrado. Anche in questo caso, grazie ad una apposita variante urbanistica, l’edificio può essere trasformato in residenziale ma nessun imprenditore se l’è sentita di partecipare all’asta per acquistarlo a 450 mila euro. Niente da fare neppure per l’edificio a Castiglioncello che si affaccia su via Fucini la strada dello shopping. Il valore delle due stanze, circondate da un giardinetto pubblico, ex sede dei Vigili Urbani e della Pro Loco, era sceso da 300mila a 260.347 euro. Niente da fare neppure per i fondi commerciali in via Amendola o lungo la via Aurelia a Solvay.

«Il problema – spiega l’assessore alle finanze Daniele Donati – va ricercato nella crisi che da anni sta attraversando il settore immobiliare. Settore che stenta a riprendersi. Evidentemente le imprese si muovono in maniera prudente e non se la sentono di finanziare gli acquistiStiamo valutando il da farsi – continua Donati – per capire se vi sia la possibilità, nonché gli strumenti dati dalla normativa, di utilizzare questi immobili in maniera diversa».

Alessandra Bernardeschi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa