Il Tirreno

Stabilimento sul Seggio la giunta blocca i lavori

di Divina Vitale
Stabilimento sul Seggio la giunta blocca i lavori

La delibera spiega che le modifiche al progetto iniziale non sono state approvate dalla commissione paesaggistica: «L’atto va annullato»

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CASTAGNETO. Delibera per la realizzazione di una struttura di servizio alla balneazione in località Seggio a Marina di Castagneto. In realtà la struttura doveva già essere operativa per la stagione 2015 ma ad oggi, ancora niente si è contretizzato. Arriva invece una delibera (datata 31 marzo) in cui la giunta procede all’annullamento dell’autorizzazione rilasciata in data 20 gennaio 2015. Ma facciamo qualche passo indietro.

La vicenda. Il bando, dopo la prima gara andata deserta nel 2012, era stato vinto e aggiudicato dalla stessa amministrazione, nel dicembre del 2013, alla società Seggio Beach Snc con sede in via Vicinale delle Tane n. 113 a Bibbona, la cui amministratrice è Valentina Castorani.

La società aveva incaricato dei lavori in concessione la società "Castorani Paolo" (che fa capo alla stessa società vincitrice) e "Arca Land Società”, in qualità di legali rappresentanti e direttori tecnici della cooperativa che eseguirà i lavori. Tutto procedeva fino allo stop obbligato arrivato proprio prima di Pasqua.

E ora? Una questione complicata visto che il bando era già stato rivisto, e la seconda proposta includeva alcune modifiche sostanziali sui tempi di concessione e sui versamenti preventivi, visto che titolare diretta della relativa concessione demaniale marittima resterà la stessa amministrazione comunale.

L’annullamento. Il problema sollevato dall’attuale amministrazione sta nel fatto che il progetto definitivo-esecutivo approvato in giunta, a gennaio scorso, non è conforme al preliminare (seppur sempre rispondente ai criteri e alle modalità determinate in sede di gara). Insomma da un passaggio all’altro il progetto ha subito un grado di modificazione tale da non renderlo più conforme alle autorizzazioni già ottenute in passato.

«Accertato che lo stesso progetto definitivo/esecutivo approvato con l'atto di G.C. n. 14/2015 – scrivono nella delibera - è diverso e non conforme a quanto prodotto in sede di valutazione paesaggistica, (approvato con autorizzazione paesaggistica n. 678 del 27 agosto 2014), tale emendamento autorizzativo è da ritenersi viziato».

La delibera chiarisce i motivi di questa presa di posizione: «Si tratta di una errata rappresentazione dei fatti - si legge nel documento - che ha indotto la giunta ad approvare una progettazione (che non poteva essere approvata) e pertanto nella sostanza priva di autorizzazione paesaggistica, per cui si rende necessario procedere all'annullamento dell'atto di G.C. n. 14/2015».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa