Il Tirreno

Fiori d’arancio sul palco del teatro Verdi

Fiori d’arancio sul palco del teatro Verdi

San Vincenzo, la novità introdotta dal nuovo regolamento di gestione della struttura comunale

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SAN VINCENZO. Nel teatro Verdi di San Vincenzo, da ora in poi, ci si potrà anche sposare. Ma attenzione: niente spargimento di fiori e petali, niente lancio di riso e confetti. Ammessi, quelli sì, gli addobbi. A patto però che non comportino interventi su strutture e arredi tali da comprometterne l’integrità.

Chi vorrà sposarsi in teatro dovrà inoltrare la richiesta al Servizio Stato Civile, che provvederà a verificare la disponibilità della struttura e a concordare con i richiedenti e il gestore le modalità organizzative. Questa è la novità principale del nuovo regolamento per la gestione e la concessione in uso del Verdi, approvato nello scorso consiglio comunale. All’amministrazione comunale, che ha scelto per il Verdi la forma di gestione mista, resta la piena titolarità nella programmazione e nella possibilità di utilizzo del teatro per iniziative organizzate direttamente o patrocinate, permettendo l’utilizzo stesso soprattutto alle scuole locali, che potranno usufruirne gratis fino a un massimo di 18 iniziative per anno scolastico.

Nella gestione mista il Comune ha inoltre piena titolarità sulle decisioni relative a tariffe e a eventuali riduzioni per l’uso del teatro e della sala prove da parte di esterni, sull’individuazione delle date per iniziative istituzionali, celebrative, patrocinate dall’amministrazione o promosse dalla scuola. Una modifica del regolamento riguarda i locali, visto che a seguito dell’adattamento della cabina di proiezione al sistema digitale il foyer, inizialmente collocato al primo piano, deve essere ora identificato con l’atrio al piano terra.

L’aggiudicazione temporanea del teatro scadrà il 31 agosto 2015, e le modifiche sono state apportate in vista della predisposizione del bando di gara. Sarà la giunta a stabilire l’importo del canone d’uso a carico del gestore e il prezzo dei biglietti, così come il numero massimo di iniziative esterne (definito in sede di gara). Il bando potrà prevedere la gestione del cinema estivo, che potrà essere realizzato anche in altra sede.

Il gestore può organizzare a sua cura e spese ulteriori spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche, che dovranno essere approvati dall’amministrazione. In tali casi la determinazione dell’importo dei biglietti è a discrezione del gestore. Nella gestione mista o esternalizzata, il numero delle iniziative esterne a disposizione del Comune, a esclusione delle celebrazioni di matrimoni, è definito nel bando.

La giunta può concedere il patrocinio e la gratuità d’uso alle associazioni iscritte all’albo provinciale o comunale. Nel foyer proseguiranno le esposizioni artistiche. Il Verdi fu inaugurato nel 2010. Conta 175 posti (113 in platea, 60 in galleria e due per disabili). Nel piano seminterrato due camerini, due bagni, una sala prove di 90 metri quadrati.

Paolo Federighi

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