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Moroni è professore emerito

Moroni è professore emerito

Monteverdi, il prestigioso riconoscimento dell’Università di Firenze

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MONTEVERDI MARITTIMO. Dei suoi settantuno anni oltre quaranta il professor Flavio Moroni li ha passati a studiare il cervello umano e i farmaci che aiutano a superare le emergenze gravi. In Italia, in Gran Bretagna, negli Stati Uniti. Di recente l’Università di Firenze- Azienda ospedaliera di Careggi gli ha conferito il titolo accademico di “professore emerito”, un riconoscimento riservato a un numero limitato di docenti-ricercatori, con il quale l’Ateneo ha voluto rendere omaggio a una carriera intensa e prestigiosa, caratterizzata dall’insegnamento (Farmacologia e Tisiologia), dallo studio e dalle ricerche in laboratorio nel solco tracciato da Camillo Golgi e Rita Levi Montalcini, dall’attività nei reparti di degenza.

«Sono in pensione da un anno – spiega il Moroni – ma continuo a fare il mio lavoro come prima, meno che vedere i malati: ho uno studio, l’accesso alla biblioteca, faccio lezione con regolarità… tutto gratis naturalmente». Flavio Moroni è un monteverdino doc.

Figlio di una famiglia di commercianti (suo padre Ego e lo zio Florio erano i titolari di “Quirino”, il negozio di abbigliamento e stoffe a prezzi “stracciati”, che negli anni Cinquanta-Settanta attirava in paese centinaia di persone dal circondario e oltre), ha una bella casa nella piazza centrale, dove quasi tutte le settimane torna con la moglie Giovanna (insegnante di lettere di San Casciano) per intrattenersi con i molti amici d’infanzia e i parenti o per le battute di caccia al cinghiale, la sua passione nel tempo libero. «A tutti – racconta Moroni –, quando mi chiedono un consiglio per i loro figli, così come ho fatto con i miei fratelli, suggerisco di fargli fare il medico, perché è importante aiutare il prossimo. In ogni caso i giovani non dovrebbero mai rinunciare a ciò per cui sono portati». Il riconoscimento accademico di professore emerito è l’ultimo in ordine di tempo, è un attestato alla carriera. Che negli anni ha portato Flavio Moroni a prestigiosi traguardi professionali: egli infatti è presidente della Società italiana di Neuroscienze, coordinatore del dottorato di ricerca e della Scuola di specializzazione dell’Università di Firenze, membro del Comitato terapeutico regionale, primario dell’Ospedale di Careggi.

Dal suo osservatorio privilegiato, a proposito di ricerca in Italia, il prof. Moroni smentisce (a sorpresa) un certo luogo comune: «Siamo competitivi, quarti o quinti al mondo, ma il gap con gli Usa si è forse ampliato, là ci sono finanziamenti molto generosi che noi non abbiamo, … tuttavia non dobbiamo disperare, oggi alcuni progetti del nostro Ministero sono fatti molto bene».(g.p.)

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