Attenzione
Fosso della Madonna il cantiere è più vicino
Bibbona, l’opera è attesa per proteggere dal rischio idraulico la California Dalla Provincia l’atto che spiana la strada all’affidamento dei lavori
BIBBONA. Venti anni sotto la cappa del rischio idraulico. È il 1996 quando la Regione Toscana approva l'intervento di sistemazione del fosso della Madonna. Da allora alla California di Bibbona si è continuato a tenere gli occhi al cielo in attesa di un'opera di vitale importanza per mettere in sicurezza l'abitato della frazione. Nel 2010 con tanto di Protocollo d'intesa tra Regione, Provincia di Livorno, Bacino Toscana costa e Comune di Bibbona, a cui seguì l'Accordo di programma, sembrava cosa fatta. Invece è necessario arrivare allo scorso 30 marzo per avere qualche certezza in più. Il cantiere potrebbe prendere forma a ridosso dell'estate.
L'intervento di regimazione del fosso della Madonna, il più importante dei corsi d'acqua del territorio bibbonese, prevede lavori di arginatura che sono indispensabili per evitare allagamenti lungo l'Aurelia e via della Camminata, per proteggere le abitazioni della California da eventuali esondazioni. Eppure, nonostante i ripetuti annunci di un imminente sblocco dei lavori, da almeno quattro anni a questa parte non si è mosso nulla. Senza considerare che anche prima, al di là di impegni, promesse, prese di posizioni pubbliche, il cantiere annunciato è stato un fantasma.
Il cambio di passo arriva in scia alla legge Sblocca Italia e alla scelta della Regione Toscana di inserire l'opera con il relativo finanziamento di 856.060 euro tra quelle classificate come urgenti per il superamento dell'emergenza idrogeologica sul territorio regionale (delibera della Giunta regionale toscana 969 del 6 novembre 2014). Un mix che consente di applicare disposizioni di accelerazione e semplificazione delle procedure non solo per l'individuazione della ditta a cui affidare l'escavo del fosso e i lavori di arginatura ma anche per gli espropri delle aree necessarie alla realizzazione del progetto.
Il dirigente della Provincia Enrico Bartoletti, responsabile della Pianificazione e difesa del suolo e delle coste, il 30 marzo ha firmato la disposizione urgente numero 122 in cui si stabilisce che le operazioni di gara per l'affidamento dei lavori saranno fatte mediante procedura ristretta con tempi accelerati anche per le procedure di esproprio. Un atto atteso dal Comune di Bibbona e che adesso porta a immaginare come possibile l'avvio dei lavori a ridosso dell'estate. Il tutto incrociando le dita perché già lo scorso gennaio sembrava cosa fatta. All’epoca Bartoletti prevedeva tempi rapidi: «Stiamo aspettando l'esecutività della delibera di giunta, contiamo di partire col bando per gennaio. Tra l'altro si tratta di gare che prevedono la nuova normativa che snellisce i tempi per cui se non ci sono intoppi a febbraio potremmo assegnare i lavori».(m.m.)
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