Il Tirreno

È guerra per l’uso del centro nautico

È guerra per l’uso del centro nautico

Gli Amici del bridge a Sel: «I nostri locali sono agibili, sempre pagato affitto»

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VADA. La struttura che ospita la loro associazione non è stata dichiarata pericolante, e anzi viene usata per altre iniziative. L’associazione “Amici del Bridge” non ci sta ad essere accusata dal coordinamento di Sel per l’utilizzo dei locali dell’ex centro della nautica di Vada. Tramite le parole di Gianfranco Martino, presidente degli “Amici del bridge”, l’associazione fa il punto della situazione. «Se purtroppo è vero che il capannone dell'ex centro nautico utilizzato dall'associazione del pattinaggio è pericolante - scrive Martino - è anche vero che la struttura in muratura che ospita gli "Amici del bridge" al lato del capannone non è affatto pericolante. In alcune occasioni ospita anche l'Auser di Rosignano che organizza in quella sede pranzi e cene per gli anziani. Tutto questo l'ignoto coordinatore di Sel non lo dice. Gli sono antipatici soltanto gli Amici del Bridge?». Per quanto riguarda l'affitto, Martino spiega «lo pagavamo alla Società Promozione e Sviluppo e lo abbiamo continuato a pagare anche dopo la sua messa in liquidazione. Attualmente non lo paghiamo più ma siamo naturalmente disponibili a continuare». L’associazione sottolinea che «tuttora nel periodo estivo realizziamo tre tornei regionali. Durante i mesi estivi la nostra sede ospita decine e decine di coppie di villeggianti appassionati di bridge. Ci sorprende molto che il rappresentante di Sel , trascurando i veri problemi della realtà locale, voglia addirittura tirare in ballo la Corte dei conti. Infine: quando si interviene pubblicamente su un quotidiano è opportuno declinare il proprio nome e cognome senza nascondersi dietro la sigla di un partito.

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