Toscana
Nuovo Futuro, il caso sbarca in Provincia
Stasera assemblea dei lavoratori, il presidente Franchi: «Cda e sindacati hanno posizioni rigide»
ROSIGNANO. La patata bollente torna nelle mani dei lavoratori, che stasera alle 21 sono stati chiamati in assemblea dai sindacati confederali per fare un nuovo punto della situazione. Nuova tappa del caso Nuovo Futuro, la coop che ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento per 120 dipendenti. Stasera nella sala di piazza del Mercato a Rosignano Solvay, i sindacati dovranno esporre ai lavoratori (circa 400 persone) l’esito dell’ultima trattativa con i vertici della coop, che ha portato una fumata nera. «Racconteremo ciò che è accaduto - spiega Barbara Celati responsabile cooperative della Cgil Fp - , dicendo che il Cda non ha accettato di discutere quello che era il mandato della passata assemblea. Ossia la revisione di tutti i settori di attività della Nuovo Futuro. I vertici aziendali hanno così facendo hanno respinto il mandato dell’assemblea, e non è restato che firmare il verbale di mancato accordo». Stasera quindi le organizzazioni sindacale dovranno chiedere nuovamente ai lavoratori che percorso vogliono portate avanti, anche se l’iter istituzionale prevede che adesso sia la Provincia ad intervenire, in veste do mediatore tra cooperativa e sindacati. «Spero che le istituzioni - dice Celati - riescano a far ragionare i vertici della coop, e li faccia tornare sui loro passi. Tra l’altro essendo il presidente della Provincia anche sindacato di Rosignano, è chiaro che è bene a conoscenza di quanto la Nuovo Futuro sia importante per il territorio».
Il presidente Franchi sottolinea come «dato che nei 45 giorni previsti per i confronti tra azienda e sindacato non è stato trovato l’accordo, adesso è la Provincia che deve tentare una mediazione». Mediazione che dovrebbe essere avviata a breve. «Negli incontri che avevo fatto in precedenza (in qualità di sindaco, ndr) - da ambedue le parti era stata sottolineata l’intenzione di trovare un accordo, che poi però è saltato. Temo che negli ultimi giorni si siano si siano un po’ irrigidite le posizioni, almeno vedendo la situazione dall’esterno mi pare che da ambedue le parti stiano mostrando rigidità e per questo si sia arrivati a una situazione di incomunicabilità». La speranza di Franchi è che gli incontri in Provincia «prevalga il dialogo, così da alleggerire le posizioni. Il tutto nell’interesse primario dei lavoratori. L’obiettivo di tutti deve essere quello di trovare un’intera per i dipendenti».
Intanto giovedì (9 aprile) è in programma, la sera alle 21 alla sala don Nardini a Rosignano Marittimo, anche l’assemblea dei soci.
Anna Cecchini
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