Il Tirreno

Pasqua, turismo con il segno più

di Paolo Federighi
 Pasqua, turismo con il segno più

San Vincenzo, nelle strutture ricettive prenotazioni in crescita rispetto al 2014

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SAN VINCENZO. Leggera crescita di presenze rispetto agli anni scorsi, sia per ciò che concerne i turisti italiani e quelli stranieri, per questi giorni di Pasqua. Un trend positivo, tutto sommato, per quanto concerne le strutture alberghiere, leggera crescita di presenze nei villaggi aperti, mentre si mantengono al top, tra le strutture della nostra zona, gli agriturismo, che si confermano i più gettonati dai turisti sia italiani che stranieri. In tutti i casi, l’ago della bilancia è costituito come al solito dalle condizioni meteorologiche, che, se buone, potrebbero far crescere le presenze attraverso l’ormai classico “last minute”. Un bilancio già adesso positivo per gli operatori del settore di San Vincenzo, anche considerando che la Pasqua, quest’anno, giunge davvero presto e in stagione bassa.

Villaggi. Buone le presenze all’interno dei villaggi aperti, come conferma l’imprenditore Alessandro Lazzi per quanto concerne la struttura di Riva degli Etruschi di via della Principessa. «Siamo soddisfatti – afferma Alessandro Lazzi, amministratore della Lazzi Vitour –. Le presenze sono in crescita rispetto agli anni scorsi. Abbiamo molti gruppi di tedeschi, che vengono ormai da molti anni sempre prima della Pasqua. Ma ci sono anche molti italiani, provenienti specialmente dal nord e dal centro-nord, Toscana compresa».

L’amministratore di Lazzi Vitour traccia il calendario delle presenze: «Siamo completi fino a domenica sera per quanto concerne i turisti italiani, che da lunedì riprenderanno il lavoro e se ne andranno. I turisti stranieri hanno prenotato anche fino a dieci giorni e non se ne andranno lunedì».

Strutture alberghiere. Gli alberghi si tengono all’incirca sugli stessi livelli di presenze degli anni scorsi, con la speranza legata al bel tempo e alle prenotazioni “last minute”. Alberghi che, specie da alcuni anni a questa parte, nel bel mezzo della crisi generale, contano tanto sul pendolarismo, sulle presenze brevi di turisti provenienti non da molto lontano.

«Non c’è il tutto completo – dice Mirna Maggeschi, presidente dell’Associazione operatori turistici –, la Pasqua è veramente bassa. Abbiamo all’incirca il 70% di presenze, più o meno al livello degli anni scorsi. Ma c’è l’incognita della situazione meteo: se regnerà il bel tempo, non è da escludere che giungano ulteriori prenotazioni last minute». Che aggiunge: «Lavoriamo molto, come del resto negli ultimi anni, con il pendolarismo e con i turisti che vengono da luoghi relativamente vicini».

Agriturismo. Sempre al vertice si confermano, così come negli ultimi anni, gli agriturismo, strutture che coniugano prezzi abbordabili alla natura e ai servizi. Anche quest’anno il fine settimana di Pasqua è sold out, con alcune incognite, anche in questo caso, relative alle condizioni meteo. C’è da dire, tuttavia, che maggiori negli anni scorsi erano le richieste.

«Siamo al completo per il week end di Pasqua – sostiene Barbara Zenoni, titolare dell’agriturismo Podere L’Agave –, con circa il 60% di italiani e il 40% per cento di stranieri, in gran parte svizzeri. Solo gli stranieri si fermano una settimana o anche di più. Di solito ricevevo molte più richieste negli anni scorsi – conclude Zenoni –, mentre quest’anno solamente il 2 aprile abbiamo raggiunto il tutto esaurito».

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