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Intascava i soldi per le tasse dei clienti

Intascava i soldi per le tasse dei clienti

Commercialista denunciato. Prendeva i contanti ma non pagava le imposte, sul caso indagine della Finanza

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ROSIGNANO. In prossimità di ogni scadenza della dichiarazione dei redditi e dei vari adempimenti fiscali previsti dalla legge consegnavano i soldi al loro commercialista, chiaramente nella convinzione che lui avrebbe pagato le imposte secondo modi e tempi previsti dalla legge.

Così non è stato, visto che negli ultimi anni il professionista pare non abbia trasferito correttamente quei soldi per i pagamenti delle imposte dovute allo Stato dai suoi clienti, ma che invece se ne sia spesso impossessato.

Nei guai un noto commercialista di Rosignano Solvay, che negli ultimi anni sembra sia riuscito a sottrarre ai clienti svariate decine di migliaia di euro. Da capire il quantitativo di denaro del quale il professionista pare si sia impossessato, ma certo sono oltre sessanta le persone che avrebbe raggirato, alcune delle quali quando hanno scoperto l’accaduto, hanno deciso di presentare denuncia. È il caso di un gruppo di clienti del commercialista, che dopo lo choc iniziale si sono uniti e difesi dallo stesso legale hanno querelato il ragioniere, accusandolo di appropriazione indebita. Delle indagini sul caso si occupa la Guardia di finanza.

I fatti risalgono agli anni dopo il 2010, ma la vicenda è scoppiata lo scorso anno. Prima dell’estate del 2014, infatti, il gruppo di clienti (commercianti e piccoli imprenditori) ha cominciato a ricevere cartelle esattoriali tramite le quali Equitalia chiedeva somme di denaro che loro avevano già dato negli anni precedenti al commercialista. I clienti, increduli, inizialmente hanno chiesto chiarimenti all’Agenzia delle entrate e ad Equitalia, poi qualcuno è andato a farsi rifarei conteggi da altri professionisti.

La doccia fredda è arrivata quando i clienti hanno capito che a non pagare le loro tasse, stornando i soldi che loro gli avevano consegnato, era stato il commercialista. Un professionista di cui si fidavano ciecamente e con il quale molti di loro avevano avviato un rapporto professionale ormai da svariati anni.

Immaginabile lo sconcerto di cittadini e imprenditori che si sono trovati a dover pagare qualche migliaio di euro all’Agenzia delle entrate, dato che i soldi che avevano consegnato al commercialista si erano volatilizzati.

Nella denuncia presentata dal gruppo di clienti che si è rivolto all’avvocato si chiariscono anche i metodi con cui presumibilmente il commercialista faceva sparire i soldi. Nell’atto di querela i clienti dichiarano infatti che per anni, al momento della denuncia dei redditi o del pagamento di svariate imposte, erano soliti consegnare i soldi al commercialista - tramite assegni bancari o in altre forme di pagamento elettroniche. Soldi con cui poi lui avrebbe dovuto pagare le imposte per loro conto.

Invece sembra che il professionista, almeno in certi casi, abbia pagato le tasse dovute solo in parte, e spesso chiedendone la rateizzazione. Chiaro che dopo svariati anni di tributi pagati non in modo corretto Equitalia ha cominciato a inviare ai clienti le cartelle esattoriali. Così qualcuno di loro adesso si trova a dover pagare una seconda volta, e con la mora, quelle stesse tasse che aveva creduto di aver saldato negli ultimi anni consegnando regolarmente i soldi al commercialista.

Anna Cecchini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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