Sicurezza
Presidi rimossi, una lettera a Renzi
Docenti e genitori della Fattori si mobilitano per la prof. Latrofa: concorso vinto, ingiusto rivedere tutto dopo 3 anni
ROSIGNANO. Parte da Rosignano l’offensiva per riabilitare i sedici presidi estromessi a colpi di sentenza. Parte proprio da quella scuola media Giovanni Fattori che dal 31 agosto prossimo, salvo cambi di rotta, perderà il suo dirigente: la professoressa Nicoletta Latrofa, capo d’istituto da oltre due anni, vincitrice del concorso per 112 posti da preside in Toscana, rimessa in coda da una nuova commissione che ha ricorretto gli scritti già giudicati dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato. Una vicenda di burocrazia tutta italiana che, oltre ad amareggiare dirigenti già in cattedra e con la valigia in mano, crea sacche di preoccupazione in tutto l’ambiente scolastico. E’ per questo che un gruppo di insegnanti della Fattori, a nome del personale della scuola e dei genitori, ha scritto una lettera al presidente del consiglio Renzi, al ministro dell’istruzione Giannini, al sottosegretario Faraone e al deputato cecinese Rocchi. Un appello affinché “si faccia giustizia”, mantenendo l’incarico di dirigente a chi ha vinto il famigerato concorso rimesso in discussione. «L'esito del concorso a dirigente scolastico, vinto con merito da 112 docenti e annullato con sentenza del Consiglio di Stato per un vizio formale nella sostituzione del Presidente, è stato stravolto dai risultati della nuova correzione degli scritti a seguito della quale 16 dirigenti scolastici, in servizio da ben 3 anni, non potranno accedere alla prova orale. Quale sarà il destino di questi dirigenti scolastici non più docenti e non ammessi alla prova orale di un concorso che sostituisce quello già vinto e poi annullato per gravi responsabilità altrui?»
E prosegue: «Il nostro Dirigente, prof.ssa Nicoletta Latrofa, ha dimostrato una meritoria gestione del nostro istituto, per il quale ha intrapreso percorsi di miglioramento di elevata qualità, condivisi dal personale della scuola, dagli utenti e dalle loro famiglie, che hanno bisogno di risposte concrete da parte della politica locale e nazionale. In questi tre anni, infatti, la scuola ha risposto in modo efficiente ai bisogni del territorio, con proposte didattiche: dall'istituzione di sperimentazioni con metodologie innovative (didattica 2.0, classe musicale, ampliamento del curricolo scientifico), alla riqualificazione di ambienti, che hanno cambiato il volto degli edifici, rendendoli più accoglienti e tecnicamente efficienti. La dirigente ha inoltre promosso eventi di rilevanza, quali la partecipazione attiva alle giornate della Memoria e, soprattutto, alla Festa della Toscana, che ha visto I'istituto divenire centro cittadino, in orario serale, di una organica e ampia riflessione sui diritti e la cittadinanza attiva». E ancora si legge: « La prof.ssa Latrofaha inoltre incentivato e spesso si è fatta promotrice di collaborazioni con enti e associazioni del territorio, riuscendo ad ampliare I'offerta formativa. Non ultimo, ha implementato il rapporto con gli alunni ed i genitori».
Poi l’appello a Renzici appelliamo a lei, Presidente del consiglio Matteo Renzi perché “ il Governo possa valutare la possibilità di adottare urgentemente idonei prowedimenti a tutela della posizione di questi dirigenti della scuola Toscana che hanno superato un regolare concorsor lavorano da tre anni con un contratto a tempo indeterminato e rischiano ora di perdere il posto di lavoro per un mero errore formale, non riconducibile in alcun modo alla loro responsabilità. Non si invoca una sanatoria ma un atto di giustizia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google