Attenzione
Cava, As punta il dito contro l’assessore
San Vincenzo. «Roventini ha tirato in ballo il parere di un dirigente, che però non poteva darlo»
SAN VINCENZO. Per la lista civica Assemblea Sanvincenzina (As), il dirigente dell'area servizi per il territorio del Comune Andrea Filippi non poteva rilasciare il parere del 21 luglio 2014 col quale esortava la Marmi di Maremma, società proprietaria dell'area su cui insiste la cava del Broccatello della Gherardesca, a fare una fidejussione a garanzia di eventuali danni causati dai camion. Per As, Filippi non avrebbe potuto rilasciare quel parere perché non di tipo tecnico, ma politico-amministrativo. Mentre l'assessore all'urbanistica Massimiliano Roventini ha assicurato che il parere è decaduto dopo 60 giorni dalla sua emissione e che sarà archiviato, As accusa proprio l'assessore di aver tirato in ballo nell'ultimo consiglio comunale spiegazioni del parere di Filippi che sarebbero contrarie a ciò che contengono le stesse norme citate da Roventini. «Abbiamo capito - sostiene As - che la partita per la riapertura della cava non è affatto chiusa. Secondo Roventini, il dirigente è tenuto a dare indirizzo politico in base all'articolo 107 del Dlgs 267/2000, che il parere sarebbe stato solo propedeutico per una Conferenza dei Servizi, che nella delibera 188 per l'assoggettabilità alla Valutazione d'impatto ambientale del Comune di Castagneto, al centro del ricorso al Tar promosso dalla proprietà, non viene citato l'atto di Filippi, che non c'è nulla da temere e che il parere sarebbe in fase di archiviazione secondo l'articolo 13 del regolamento sui procedimenti amministrativi. Gravi incongruenze in questa risposta. L'articolo 13 dice infatti che in una procedura di istanza, quando la dichiarazione o domanda presenti irregolarità, il responsabile del procedimento ne interrompe i termini; l'interruzione del procedimento comporta il riavvio dello stesso se nei termini stabiliti dal Comune siano presentati i documenti richiesti, o la chiusura del procedimento qualora non siano stati presentati. Non ci risulta che il dirigente abbia interrotto il procedimento». Secondo As, anche l'articolo 107 del Dlgs 267/2000 affermerebbe esattamente il contrario rispetto a quanto sostenuto da Roventini: «Non esiste ad oggi alcun atto che possa confermare quanto sostenuto dall'assessore. L'articolo 107 del Dlgs 267/2000 afferma proprio il contrario di quanto affermato da Roventini: quest'articolo esclude i dirigenti dal dare indirizzo politico-amministrativo, che spetta agli organi di governo».
Paolo Federighi
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