Il Tirreno

allarme sicurezza

Aggredito e picchiato nella sua casa

di Manolo Morandini
Una pattuglia dei carabinieri
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Una pattuglia dei carabinieri

Cecina, è ancora al vaglio dei carabinieri di Cecina la dinamica dell’accaduto, in zona San Pietro in Palazzi alle 8 di sera

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CECINA. Un colpo alla nuca per tramortirlo. E una girandola di cazzotti in volto che lo lasciano knockout. In due a volto scoperto lo aggrediscono in casa. Entrano dalla portafinestra e non gli lasciano scampo. E stando alla ricostruzione fatta dall'uomo ai carabinieri oltre ai segni delle percosse della violenta incursione ci sono i 300 euro spariti da un cassetto della camera da letto. Accade la sera dell'1 aprile intorno alle 20. Teatro un'abitazione sulla via Pisana livornese a San Pietro in Palazzi.

La vicenda sta dentro ai confini di un racconto che è ancora al vaglio dei militari dell'Arma. Ci sono da mettere in fila elementi che solo a un primo esame sembrerebbero concordare e far propendere per la tesi della rapina. Per gli inquirenti, invece, gli spiragli per alimentare dubbi a carico della vicenda per come ricostruita dalla vittima non mancano.

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Riavvolgendo il nastro, in via Pisana livornese sono le 20. Non è ancora buio, ma si sta facendo sera. Due uomini a volto scoperto arrivano, individuano l'obiettivo e il passaggio da cui introdursi nell'abitazione. Forzano la portafinestra. Sorprendono l'uomo alle spalle e con un oggetto contundente lo tramortiscono con un colpo alla nuca. La vittima finisce a terra. Dice di aver avuto il tempo per rendersi conto che gli aggressori erano in due. Entrambi uomini e dall'inflessione straniera, stando alle poche frasi udite pur nello stato di confusione mentale. Ma ai carabinieri non è stato in grado di fornire altre indicazioni utili per risalire all'identità dei due, nonostante abbiano agito a volto scoperto.

Non sarebbe ancora stato individuato neppure l'oggetto contundente. Quello con cui l'uomo racconta di essere stato tramortito, sorpreso alle spalle. E al vaglio dei militari ci sarebbero anche altri elementi da mettere in fila. Tanto che il giorno successivo ancora l'uomo non ha sporto denuncia per l'accaduto. E dalle stanze della caserma arriva un secco no comment. Un riserbo a cui, al termine delle indagini, dovrà seguire una spiegazione dei fatti anche per non lasciare i residenti di Cecina in preda a una paura già alimentata dai resoconti di furti nelle scorse settimane.

Se si trattasse di un caso di rapina, infatti, farebbe registrare un salto di qualità in negativo. Una violenza eccessiva, gratuita. Talmente sovrabbondante da far suonare le sirene d'allarme, al di là della sicurezza percepita dai cittadini e all'escalation di furti in appartamenti e spazi pubblici di questi mesi.

 

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