Il Tirreno

Spunta il tubone sulla spiaggia

di Manolo Morandini
Spunta il tubone sulla spiaggia

Dall’8 aprile riprendono i lavori antierosione con ripascimento di sabbia e interventi ai pennelli

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CECINA. Sulla spiaggia di Marina prende forma il cantiere per il ripascimento di sabbia. A segnalare l’approssimarsi dei lavori è la maxi tubazione che è stata stesa lungo l’arenile al confine con le concessioni degli stabilimenti balneari, da sud all’altezza de La Perla corre verso nord fino alla darsena vecchia del porto di Marina di Cecina. Un inquilino scomodo a ridosso della Pasqua ma sicuramente meno ingombrante del cantiere che un anno fa aveva reso le spiagge off limits.

In contemporanea allo sversamento della sabbia nei tratti del litorale di Marina, in cui la linea di costa non si è ancora stabilizzata, prenderà forma anche il cantiere per il completamento delle scogliere e dei pennelli realizzati a protezione della costa. Nel dettaglio, i lavori riguarderanno il completamento della scogliera longitudinale soffolta, compresa tra i pennelli 1 e 2, ovvero i primi che si incontrano dalla foce del fiume in direzione sud. Inoltre, verranno modificati i setti sommersi a prolungamento dei pennelli 2 e 4. I massi utilizzati per il cantiere saranno posizionati temporaneamente in una “zona di carico” a terra all’altezza del pennello 5, in zona stabilimento Stella MArina. Qui il motopontone “Comar Primo” della società cooperativa Co.Ge.T caricherà con una propria benna i massi per collocarli nelle zone di intervento.

L’avvio dei lavori dall’8 aprile segna anche il periodo da cui sarà vietata non solo la balneazione ma anche la navigazione nella fascia di 300 metri antistante il tratto di litorale che va dal pennello 1 al numero 5, a stabilirlo è l’ordinanza 35 della Capitaneria di porto di Livorno. Nell’atto è fissato anche il termine del cantiere al 30 aprile.

Ad alimentare l’operazione di ripascimento, questo l’effetto visivo anche se in termine tecnico si tratta di un intervento antierosione a protezione della costa, sarà la sabbia ricavata dall’escavo della darsena vecchia del porto di Marina. Tre le destinazioni per il materiale dragato, in base alla qualità. Nella prima fase è stato trasportato in testa al molo di sopraflutto del porto turistico dove è stata allestita una vasca impermeabile per il deposito temporaneo dei fanghi. Uno strato melmoso che è destinato allo smaltimento in discarica. Lo strato intermendio, invece, di tipo argilloso al termine delle operazioni sarà di nuovo collocato sul fondale. Mentre la parte sabbiosa, ovvero lo strato più profondo è quello che verrà impiegato per il ripascimento del litorale di Marina.

A garantire sulla qualità dei materiali saranno le analisi affidate dalla Provincia di Livornoal Centro interuniversitario di Biologia marina ed ecologia applicata “G. Bacci” di Livorno. Previsti analisi su tre carotaggi della lunghezza minima di 2,5 metri all’interno della foce del fiume, su tre campioni superficiali tra la foce del fosso Mozzo e quella della Cecinella e di altrettanti all’interno della foce del Cecina. A garanzia della qualità dei materiali utilizzati nel ripascimento verranno indagati gli aspetti fisici, chimici, microbiologicied ecotossicologici.

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