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Il pesce per i bambini secondo il dottor Gucci

ROSIGNANO. Un pediatra, una blogger e l’amore per la buona cucina. Questi gli ingredienti principali che hanno dato vita ad un libro di ricette dedicato ai bambini a partire da uno fino a sei anni,...

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ROSIGNANO. Un pediatra, una blogger e l’amore per la buona cucina. Questi gli ingredienti principali che hanno dato vita ad un libro di ricette dedicato ai bambini a partire da uno fino a sei anni, il cui titolo è “Pesce per mini gourmet”. Al centro il pesce nelle sue proposte più divertenti e colorate. In più, per una buona causa, la beneficenza in favore dell’associazione Giacomo Onlus di Castiglioncello (www.giacomo-onlus.org: sul sito si può anche ordinare il libro). Marco Gucci e Cristina Galliti insieme per favorire il pesce, meglio se azzurro, visto l’alto contenuto di Omega 3 e polifenoli.

Seconda prova per il pediatra Gucci che dopo “La Pentola d'Oro degli Gnomi”, ha realizzato questo nuovo libro per tutti i più i piccoli e soprattutto per i genitori, affinché riescano a farglielo apprezzare con l’aiuto di qualche piccolo trucchetto.

Dottor Gucci, quanto è importante che i bambini mangino pesce?

«Un'alimentazione sana ed equilibrata per una crescita e uno sviluppo armonico dell'individuo è un concetto ormai indiscusso. Purtroppo in Italia c’è uno scarso consumo di pesce, in particolare fra i bambini e i ragazzi, nonostante la nostra bella penisola offra ampia disponibilità di questo prezioso alimento. Il pesce infatti andrebbe consumato almeno tre volte a settimana, a partire dal sesto mese di vita, ovviamente una volta accertatisi che non vi siano allergie particolari. Infatti nel periodo fetale e nei primi anni di vita i grassi contenuti in tale alimento, gli omega 3, favoriscono un adeguato sviluppo del cervello e della retina, mentre nel bambino più grande, nell'adolescente e nell'adulto prevengono quei fattori di rischio che portano alla comparsa delle malattie cardiovascolari. L’importante è rimettere il bambino al centro e stimolare la sua fantasia».

Non è facile però convincerli, spesso non amano il pesce per l’odore o per il fatto che ci sono lische.

«I bambini mangiano prima con gli occhi che con la bocca e con queste ricette possiamo far loro apprezzare e desiderare il piatto servito, ingannando sul sapore. Credo che un buon rimedio si possa trovare cercando di imparare a "giocare" con i bambini, anche nel momento dei pasti, senza renderli troppo seri o caricarli di aspettative e ansie. Certo non è facile: il nostro stile di vita è così frenetico da lasciare poco tempo alla cucina. Partire poi con l'utilizzo di filetti privi di spine e lisca centrale, e per il sapore potrebbe essere utile proporre, almeno per cominciare, pesci dal sapore più delicato cercando eventualmente di mascherarne l'odore anche con l'uso di spezie, verdure ed erbe aromatiche. Preparare un pasto è una manifestazione di affetto nei confronti delle persone che abbiamo alla nostra tavola, un atto d’amore e di condivisione».

Qualche trucchetto, per esempio?

«Con Cristina ne abbiamo escogitati alcuni per invogliarli: le prime volte che gli viene proposto, può essere tagliato a pezzettini piccolissimi e mischiato con del riso. Inoltre i bambini adorano la forma delle polpette, quindi basta essere fantasiose e creare diverse forme, come quelle degli animali, per esempio. Inoltre i piccolini amano le patate, il tubero potrebbe divenire ingrediente strategico per abbinarlo al pesce o alle polpette. Vedrete che i piatti che vi proporremo vi aiuteranno».

Divina Vitale

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