Il Tirreno

I piccoli studenti diventano contadini e chef in classe

di Elisa Pastore
I piccoli studenti diventano contadini e chef in classe

Progetto educativo della scuola primaria di Santa Luce La maestra: «Hanno realizzato ricette con i derivati del latte»

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SANTA LUCE. Frutta e verdura si sa, molto spesso sono alimenti non amati dai più piccoli. Ma se a coltivarli sono proprio loro, con l'aiuto delle maestre, quando li mangiano tutti assieme alla mensa hanno quasi un altro sapore.

Insalate, carote, finocchi ma anche bietola e spinaci, seguendo la stagionalità dei prodotti. Un progetto sperimentato dalla scuola primaria di Santa Luce già da qualche anno, quello dell'orto a scuola che vede i bambini impegnati nella raccolta dei prodotti invernali e primaverili della terra. Un’esperienza che si snoda all'interno di un più ampio progetto sulla buona alimentazione che coinvolge tutto l'istituto in piazza della Gioventù che fa capo all’istituto comprensivo Mariti di Fauglia. Ed è proprio grazie a questo progetto educativo che i 16 alunni della quarta hanno dato vita ad un laboratorio di cucina con tanto di cappelli da chef e tanti strumenti del mestiere.

«Abbiamo chiesto loro – ci ha spiegato la maestra di matematica e scienze Anna Marconcini – di portare a scuola delle ricette che contenessero mascarpone o burro proprio perché stavamo studiando il latte ed i suoi derivati e tutti assieme ne abbiamo scelte tre che potessero essere realizzate in classe, senza il forno ed i fornelli». I bambini si sono così cimentati con dei piatti semplici che hanno permesso loro di trasformarsi in piccoli cuochi per un'intera giornata. Si sono divisi i ruoli ma tutti assieme hanno realizzato con le loro mani delle ricette sane e gustose.

«Sono stati così entusiasti – ci racconta ancora la maestra – che il giorno successivo, quando l'insegnante di italiano ha fatto scrivere loro una lettera da indirizzare ad un amico tutti hanno parlato del laboratorio di cucina come di una bellissima esperienza che vorrebbero poter ripetere a breve».

Un laboratorio all'interno del quale hanno realizzato crostini dolci e salati che poi hanno assaggiato tutti assieme e offerto anche ai compagni e alle maestre delle altre classi della scuola. Tra questi il classico pane con burro e marmellata, pavesini con mascarpone, farina di cocco e nutella e per finire dei crostini con mousse salata di mascarpone, olive e tonno.

Prodotti semplici così come le preparazioni ma che per dei bambini di quarta elementare ha rappresentato un modo divertente e spiritoso per prendere confidenza con il mondo culinario. «Grazie a questo laboratorio di cucina e al percorso sulla buona alimentazione – ha concluso la maestra - abbiamo parlato con loro anche dei diversi cibi del mondo e dell'intercultura e assaggiato ad esempio le falafel, delle polpette a base di ceci che ha fatto per noi il babbo arabo di uno nei nostri alunni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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